Rassegna Stampa

Sabatini dice addio, ma Spalletti lo blocca (Video)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-03-2016 - Ore 00:29

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Sabatini dice addio, ma Spalletti lo blocca (Video)

SABATINI IN MIXED ZONE

"Io le idee di Spalletti sono obbligato a rispettarle perché vedo che producono risultati e comportamenti e accetto la critica volentieri… Volentieri no (ride, ndr.) però l’accetto. Il suo pensiero lo devo ascoltare".

Dati statistici?

"Uso i dati che ritengo utili. Molti hanno fatto un percorso diverso dal mio e vanno avanti per questa strada che è condivisibile. Io sto lavorando per la Roma e non ho nessuna ipotesi di squadra quindi io sono totalmente concentrato perché è adesso che la Roma deve lavorare per far le cose giuste che deve fare. L’immediato è già il prossimo campionato, Non c’è nessun tipo di problema".

Cambio allenatore? 

"Non c’entrano niente gli allenatori, in questo momento usufruisco della collaborazione che io reputo straordinario"

Mentre Sabatini parla arriva Spalletti che interviene rapidamente:

"Voglio sentire quello che dici perché ogni tanto s’imbroglia e fa confusione".

Sabatini:

"Usufruisco io e dell’azienda tutti di un lavoro straordinario che sta facendo l’allenatore che non è solo di campo ma è una vera rivoluzione culturale quella che volevo fare io 5 anni fa e non ci sono riuscito"

Hai detto che Pallotta sembra d’accordo…
"Mi è sembrato d’accordo, non è d’attualità. Sentite se no s’incazza l’allenatore. Questo argomento non è attualità perché c’è calcio da fare. Io non voglio mancare di rispetto alla squadra. Noi abbiamo una squadra dentro il campo che lavora tutti i giorni".

Spalletti lo può convincere a restare?
Spalletti:

"Posso parlare io un minuto? Se no parla sempre lui…Nessuno può parlare di quello che succederà il prossimo anno perché sono dispersioni di attenzione e di mancanza di contributo alla squadra come ha avuto in questo periodo qui perché quando mi vuole fare i complimenti si fanno prima di tutto ai ragazzi per come si allenano e poi a tutti quelli che lavorano dentro a Trigoria che rimettono a posto tutte le cose dalla mattina alla sera perché loro, quelli che vanno in campo, le trovino a posto. Lui è uno di questi, al mio pari, di Baldissoni, i magazzinieri. Nessuno può dire, è lo stesso con i calciatori. Chi dice chi vuole andare via ora dei calciatori sbaglia perché poi comincia quella fuga di energia, di attenzione che bisogna avere poi per queste 8 partite perché dentro queste 8 partite ci sarà quello che faremo dopo".

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