Rassegna Stampa

A Pallotta carta bianca nella gestione della società

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-08-2013 - Ore 11:15

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A Pallotta carta bianca nella gestione della società

 Ora è più chiaro chi conta e decide nella As Roma. E’ l’imprenditore-finanziere James Pallotta in qualità di principale azionista della pattuglia di americani: in conseguenza di questo, ha assunto i pieni poteri. Nei nuovi accordi sottoscritti il 5 agosto a Milano davanti al notaio Angelo Busani, fra Unicredit e As Roma Spv Llc è stata riscritta la governance, cioè le deleghe gestionali, in Neep Roma holding e, a cascata, nella controllata As Roma. Al notaio, come prevede la legge, sono state depositate le nuove carte, di cui Il Messaggero è venuto in possesso.

 

L’atto di deposito (il documento si chiama così), scritto in originale in inglese, comprende due allegati con relative traduzioni in italiano: l’accordo modificativo (Amendment agreement) del patto parasociale fra Unicredit e la ex DiBenedetto As Roma Spv Llc che ha cambiato nome e per comodità indicata come UsaCo, stipulato il 18 agosto 2011, relativo alla As Roma e l’atto di adesione con il quale Raptor Holdco Llc, società del Delaware di proprietà di Pallotta, interviene negli accordi fra i soci perchè a sua volta è divenuto azionista direttamente.
GLI IMPEGNI -  Le novità sono contenute proprio nell’atto di adesione firmato dall’avvocato Francesco Maria Aleandri, dello studio legale Dla Piper, per conto di Pallotta. «Facciamo riferimento – si legge nel documento – all’accordo denominato Amended and Restated Shareholders agreement (il patto parasociale), modificato il 1° agosto 2013 tra As Roma Spv Llc e Unicredit. La sottoscritta Raptor Holdco Llc, al fine di acquisire la titolarità di 14.400.801 azioni ordinarie, con la presenta accetta di divenire parte del patto». Si ha quindi la conferma che Pallotta ha acquistato in prima persona l’8,99% di Neep da Unicredit, sceso dal 40 al 31%: la transazione è avvenuta attraverso la cessione a sconto, dalla banca all’imprenditore-finanziere Usa, di circa un terzo dei crediti vantati verso Neep. In valore assoluto l’esposizione dell’istituto di piazza Cordusio, prima dell’accordo, era di 138 milioni. A fronte di questa liberatoria, la banca ha tolto il pegno sul pacchetto degli americani in Neep come garanzia dei crediti. Avendo ridimensionato l’esposizione, l’accordo modificativo elimina «l’obbligo della banca di finanziare la quinta tranche dell’aumento di capitale».

 

Finora è chiaro dunque che Pallotta sia l’azionista di maggioranza di As Roma Spv Llc, rimasta con il 60% di Neep, visto l’imprenditore ha avuto mano libera per rinegoziare le garanzie anche per conto della UsaCo. Nell’atto di adesione sono disegnati i nuovi poteri del presidente. Raptor è «soggetta a tutti gli obblighi, restrizioni, limitazioni del patto applicabile alle parti dello stesso». Per quel che concerne il 69% di Neep e quindi della Roma calcio in mano a Holdco e a Raptor, essendo le due società sotto il dominio di Pallotta, è lui ad avere carta bianca.

Fonte: Il Messaggero

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