Rassegna Stampa

A Trigoria tregua armata. La richiesta da Testaccio “Pace per la squadra”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-04-2016 - Ore 08:26

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A Trigoria tregua armata. La richiesta da Testaccio “Pace per la squadra”

LA REPUBBLICA - FERRAZZA/MONACO - «Totti? Come lui nessuno mai: il capitano non si discute». Specie dopo il gol del pareggio siglato domenica contro l’Atalanta. A meno di 24 ore dalla seconda lite con l’allenatore, Testaccio, cuore pulsante del tifo romanista, si schiera col capitano. Tra i banchi del mercato rionale, nei bar di piazza Santa Maria Liberatrice, i tifosi sono tutti con il numero 10. Ma non contro Spalletti. «Il mister ha ragione quando dice che da 10 anni non vinciamo nulla – osserva Maurizio Rosi, 42enne dirigente del Roma club Testaccio – ma queste discussioni non dovrebbero uscire dalle mura di Trigoria. Ora serve un passo indietro da parte di entrambi, per il bene della squadra». Nel mirino della critica, la gestione societaria. «Francesco è una bandiera e gli americani stanno facendo di tutto per mandarlo via», assicura al bar di piazza Testaccio, Valentino Fatuzzo, disoccupato di 26 anni. È d’accordo anche Libero Grattacaglio, tappezziere di piazza Santa Maria Liberatrice, che con un pizzico di malinconia aggiunge: «Francesco merita più rispetto, lo stanno trattando a pesci in faccia. Ma ha 39 anni e dovrebbe capire che è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo. Non costringa i tifosi a scegliere tra lui e il mister». Da Testaccio a Trigoria, i toni si abbassano. Dal tanto discutere dei tifosi, alla tregua armata siglata nel quartier generale giallorosso, il passo è breve. E la pace tra tecnico e giocatore passa da un video diffuso da Roma Tv. Le immagini immortalano Totti eSpalletti mentre chiacchierano a bordo campo a margine dell’allenamento di ieri. Un modo naturale per chiarirsi, tra qualche sorriso tirato e qualche punzecchiata, con l’atmosfera di nuovo rilassata dopo la bufera di Bergamo. Ma il nervosismo era già passato poche ore dopo il duro confronto seguito al pareggio con l’Atalanta. Talmente tranquillo anche il numero dieci, da non disdire l’appuntamento dal suo tatuatore di fiducia. Francesco, appena rientrato da Bergamo, è andato a farsi incidere sulla pelle dell’avambraccio destro un omaggio per l’arrivo della terza figlia Isabel. Dei fiori di ciliegio giapponesi stilizzati, per la precisione, simbolo di nascita e felicità. Poi la consegna a entrambi del Tapiro d’Oro da parte del programma satirico “Striscia la Notizia”. Sorrisi e divertimento di fronte all’inviato, che ha addirittura inseguito Totti in scooter pur di consegnargli il premio. E il Capitano: «È tutto a posto, stasera ci vado a cena assieme, è una bravissima persona. Il passato si dimentica, non è mai successo nulla fra di noi».

Fonte: LA REPUBBLICA - FERRAZZA/MONACO

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