Rassegna Stampa

A Trigoria vale oro la fabbrica dei figli d’arte

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-11-2014 - Ore 09:24

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A Trigoria vale oro la fabbrica dei figli d’arte

Nel settore giovanile della Roma piccoli campioni crescono con cognomi pesanti sulle spalle, con quel “junior” che gli si appiccicherà addosso:MarchegianiDi LivioTottiMontellaMuzziDelvecchio. Si allenano tutti all’ombra di Trigoria. Potenzialmente si può ricostruire in miniatura il tridente dello scudetto con Cristian Totti, Alessio Montella e Nicolas Delvecchio, manca solamente l’erede di Batistuta per completare il reparto.

Il numero uno. Protegge la porta dell’undici di De Rossi senior, Gabriele Marchegiani. Il papà ha un passato nella Lazio, lui è giallorosso in tutto e per tutto. Dire che è un predestinato è poco: crescita costante, dà sicurezza al reparto, le palle alte o basse non passano. Zio speciale per Francesco Di Mariano, la mamma è la sorella di Totò Schillaci, l’uomo delle notte magiche di Italia ’90. Da qui è passato anche Michele Somma: fino a pochi mesi fa il padre allenava la Salernitana e come lui faceva il difensore. Lorenzo Di Livio è meno soldatino e più genio ribelle. Un jolly assoluto, può giocare da trequartista e da esterno alto, inoltre ha il vizietto del gol: in corsa ha la capacità di spaccare le partite.

Ramon Muzzi-Alessio Montella. Questo il tandem con il quale hanno giocato gli Allievi Lega Pro di Rubinacci nell’ultimo weekend. Non hanno timbrato il cartellino stavolta, ma la classe dei due attaccanti non si discute. Ramon è il secondogenito di Roberto, attuale tecnico dei Giovanissimi Nazionali primi in classifica. Alessio ha deciso di stare a casa e non seguire il papà nella Fiorentina, in passato ha indossato la maglia del Palocco. Negli Allievi Nazionali di Coppitelli gioca Nicolas Delvecchio: di mestiere fa il centrocampista esterno con finte imprevedibili annesse.

Lo riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport. 

Fonte: corsport

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