Rassegna Stampa

A tutto Osvaldo: “Giocare nel Boca un sogno, ci porterei anche Totti e Pirlo. E su Conte e la Nazionale…”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2015 - Ore 11:18

|
A tutto Osvaldo: “Giocare nel Boca un sogno, ci porterei anche Totti e Pirlo. E su Conte e la Nazionale…”

Un passato recente in Serie A, rimbalzando da una squadra all'altra. Dalla Roma all'Inter, passando per la Juventus. Un presente, a tinte xeneizes, con la maglia del Boca Juniors. Esperienza sin da subito positiva per Pablo Daniel Osvaldo:  "Giocare un giorno nel Boca è sempre stato il mio sogno, ma non speravo di realizzarlo già in questa stagione - ha confessato in esclusiva al Corriere dello Sport -  Spesso le cose accadono quando non ce lo aspettiamo. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a vincere più possibile. Chi gioca nel Boca deve sempre ambire al massimo e dare tutto per provare a vincere ogni partita. Bisogna sentire la responsabilità e l'orgoglio di indossare questa maglia per onorare la passione incredibile dei nostri tifosi".  Eppure in Italia, le offerte non mancavano: "Per me giocare nel Boca è sempre stato un obiettivo, o per meglio dire un sogno. Lo inseguivo fin da quando ho capito che potevo diventare professionista e appena si è presentata questa possibilità, per me non c'erano alternative. Tante formazioni hanno manifestato interesse per me e questo mi rende orgoglioso e felice.Vuol dire che, nonostante tutto, qualcosa di buono in questi anni ho fatto. Chi mi voleva? Sinceramente non so quali squadre si siano concretamente fatte avanti, appena si è prospettata la possibilità del Boca, per me è stata l'unica opzione che ho preso in considerazione. Permettetemi comunque di ringraziare tutti i club e tutti gli allenatori che a gennaio hanno pensato a me".

La Nazionale però, adesso è più lontana: "Con Conte ho un rapporto caratterizzato da grande lealtà e stima reciproche. So che mi ritiene un calciatore forte e lo ha dimostrato volendomi allaJuventus a gennaio scorso in un momento non facile per me. Al tempo stesso, però, so perfettamente che non giocare in un campionato europeo è uno svantaggio perché il CT non mi può vedere giocare dal vivo molto facilmente. A meno che non decida di venire a trascorrere qualche giorno qui in Argentina. E' invitato fin da adesso". Così come invitati sono soprattutto tanti dei suoi ex compagni di squadra in Italia: "In questi anni ho giocato con tanti campioni e diversi di loro sono miei amici. Non vorrei fare un torto a nessuno, ma se proprio devo fare due nomi, dico Andrea Pirlo e Francesco Totti anche perché hanno uno stile da sudamericani e, soprattutto, perché con la loro classe credo siano giocatori da Boca, di quelli che farebbero impazzire la Bombonera".

Commento finale poi, sulla stagione della Roma"E' in crisi? Il calcio è strano. Ad ottobre la Roma era la squadra del momento sia in campionato che in Champions mentre oggi sembra tutto un fallimento. Mantenere alto il livello di gioco in una stagione lunga non è facile da nessuna parte ma, in un ambiente come quella romanista, lo è ancora di più perché a Roma basta un attimo per passare dall'esaltazione al fallimento. Da fuori è impossibile giudicare. Per me la Roma comunque resta una grande squadra con grandissimi giocatori".

Fonte: gianlucadimarzio.com

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom