Rassegna Stampa

Adesso Sabatini completa l’opera con le cessioni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-03-2016 - Ore 07:00

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Adesso Sabatini completa l’opera con le cessioni

GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - L’ha fatto per lo stesso motivo per cui Luciano Spalletti avrebbe preferito non lo facesse. Walter Sabatini ha messo un punto sulla Roma, annunciando l’addio «a meno di un cataclisma»: lo dico ora, così poi da qui alla fine della stagione sarà calma piatta. E il cataclisma? Sarebbe una telefonata di James Pallotta, che fin qui non ha mosso foglia, per concedere nuovamente a Sabatini carta bianca e poteri illimitati sul mercato. Telefonata che ad oggi non c’è stata e pare difficile immaginare possa esserci domani. Perché la distanza di vedute è importante, difficilmente annullabile. Il presidente vuole un direttore sportivo che si limiti ad eseguire un compito. Il problema è (stato) il mercato, al netto della gestione dell’esonero di Rudi Garcia. Banalizziamo il concetto: Sabatini ci ha messo sempre un po’ più di fantasia. Ha sempre lavorato potendo contare su un budget, per la verità quasi sempre costruito da lui stesso con le cessioni, e poi sviluppando il suo mercato. Nelle ultime due sessioni Pallotta ha messo bocca su diverse operazioni: da Romagnoli fino a Mazzitelli, l’elenco è lungo. Forse perché convinto che il mercato si possa fare al computer, con un software tramite il quale capire quale giocatore acquistare (o da vendere). Ecco: nelle idee di Pallotta il nuovo d.s. sarà uno che ascolterà anche i suggerimenti «statistici» prima di impostare una trattativa.

Soldi in arrivo L’identikit? Di sicuro uno che accetti di collaborare con Alex Zecca, l’uomo del presidente. E che non sia distante dalle idee di Luciano Spalletti: Marcello Carli e Manuel Gerolin sono due nomi verosimili. Fino al 30 giugno, però, la Roma è ancora tutta di Sabatini. Perché il pareggio di bilancio è un obiettivo. E per raggiungerlo qualche cessione, il terreno preferito del d.s., è necessaria. A Roma torneranno Iturbe, Doumbia e probabilmente Ljajic. Ma i soldi non arriveranno da loro. Sanabria, Paredes e Sadiq: con questi tre addii la Roma spera di chiudere il discorso [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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