Rassegna Stampa

Agnelli attacca ancora: “Il nostro calcio senza piani, si parla solo di banane”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-08-2014 - Ore 09:19

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Agnelli attacca ancora: “Il nostro calcio senza piani, si parla solo di banane”

Il fronte No Tav tenta l’ultimo assalto. L’atmosfera si scalda a poche ore dall’assemblea della serie B, ultimo tassello per comporre il mosaico delle preferenze delle leghe professionistiche nella corsa alla presidenza Figc. In ballo un 34 per cento destinato a orientarne l’esito, con il fronte di chi ritiene inadeguato il presidente del “banana gate”, in costante crescita, e rinfocolato dalle parole del presidente della Juventus Andrea Agnelli: «Alle elezioni si presenta un candidato che parla di giocatori che mangiano banane invece che delineare le sue proposte per farci progredire». L’ennesimo attacco duro al candidato – mai nominato direttamente – indicato da Lotito e Galliani, ma cui è venuto meno l’appoggio di quasi mezza serie A. «C’è ancora molto da fare – continua – e dovremmo guardare avanti, invece che dilungarci sul passato. Non c’è nessun piano né idea condivisa sulla direzione che il sistema dovrebbe prendere».

La novità, semmai, è che in una partita fin qui riservata a presidenti e componenti tecniche, e consiglieri federali, entra in campo anche il convitato di pietra fin qui spettatore della discussione: la tv. Non un ospite occasionale del tavolo del dibattito, ma Sky: che nel prossimo triennio (2015-2018) verserà 572 milioni di euro ai club di serie A, rappresenta a tutti gli effetti il principale finanziatore del calcio in Italia. Argomento sufficiente perché in un documento confidenziale reso noto dall’AdnKronos specifichi: «L’eventualità dell’elezione di Tavecchio non è un segnale incoraggiante. La necessità di rinnovare i vertici della Federcalcio può rappresentare un’opportunità per l’avvio di un più ampio processo di riforma del sistema calcio italiano, indispensabile per accrescere in prospettiva la competitività ed il valore del prodotto, il suo appeal sportivo e culturale e la sua sostenibilità economico-finanziaria », aggiunge la nota (che l’emittente liquida in parte come considerazioni riportate da editoriali andati in onda sull’emittente). «Va sostenuta – continua il documento Sky – la soluzione di una riduzione (a 18, o addirittura a 16) del numero delle squadre nella Serie A, e di un conseguente ridimensionamento della Serie B e della Lega Pro». Non è un caso se il programma di Albertini, candidato dei club più vicini alla posizione di Sky (Roma, Juventus), partiva da un punto di vista simile.

Il fronte intanto si allarga, ultimo a defilarsi dall’appoggio a Tavecchio il Cesena del presidente Lugaresi, durissimo sul tema del razzismo diventato motivo dominante della corsa alla presidenza da quasi due settimane: «Lo scorso anno un ragazzo dell’Atalanta è stato squalificato per episodi di razzismo e la Figc è stata giustamente molto dura. Chi deve guidare la Federcalcio ora deve essere al di sopra di ogni sospetto», dice. Lasciando intendere come l’immagine di Tavecchio non gli permetta più di esserlo. Fa eco l’Unar, ufficio antidiscriminazioni: «Al di la della soluzione che si troverà per il caso Tavecchio, ci aspettiamo dalla Figc una chiara presa di posizione contro il razzismo». Anche Uefa e Fifa l’aspettano.

Fonte: LA REPUBBLICA - PINCI

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