Rassegna Stampa

Aiuto, in Italia sono spariti gli zero a zero

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-10-2013 - Ore 07:43

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Aiuto, in Italia sono spariti gli zero a zero

Il Paese dei gol. Ecco cosa è diventata l’Italia, un tempo terra di santi, poeti, navigatori e difensori stile Tarcisio Burgnich. Nel campionato che la Roma sta dominando con il miglior attacco e la miglior difesa non esistono più le reti bianche, ovvero le partite senza gol: ottanta incontri in archivio, soltanto 4 pareggi per zero a zero. Uno alla prima giornata, Parma-Chievo; due alla quarta, Catania-Parma e Genoa-Livorno poi Lazio-Fiorentina alla settima.

 

 
FILOSOFIA E TECNICA –  Il discorso, in questo caso, chiama in ballo la bravura degli attaccanti e anche il periodo complicato di portieri/difensori. Perché i meriti degli uni vanno di pari passo con i demeriti degli altri. Probabile che questo inedito fenomeno abbia radici più tattiche che tecniche. Cioè che sia legato più alla bravura degli allenatori che ai pregi (e ai difetti…) dei giocatori. Forse è vero che in Italia quasi tutte le squadre giocano all’attacco, o quanto meno ci provano; che il catenaccio o un atteggiamento troppo difensivistico è stato accantonato ma non v’è dubbio che la componente qualità del singolo abbia un peso determinante. Dominante. Esempio: ogni turno di campionato ormai è caratterizzato da una papera di questo o quel portiere, anche illustre, o da un errore vistoso di un difensore centrale. In più, gli arbitri non esitano un attimo ad assegnare un calcio di rigore (11 nell’ultima giornata). A tutto questo vanno unite le prodezze degli attaccanti e il risultato è quello riportato prima, solo in quattro partite non si è segnato.

 

 
OCCHIO ALLA DIFFERENZA –  I numeri dimostrano che i campionati in Italia si vincono solitamente con la miglior difesa, non con il miglior attacco. Visto che non esistono (quasi) più gli zero a zero, è inevitabile pensare che avrà buona sorte chi riuscirà a mantenere la miglior differenza-reti, cioè il saldo tra i gol fatti e quelli subiti. La Roma, che per sette volte su otto non ha beccato gol, vanta uno strepitoso +21: la Juventus sta a +6 e il Napoli a +12. Nello scorso campionato, i bianconeri di Antonio Conte hanno chiuso al primo posto con un saldo reti di +47 (71;24), dopo aver segnato come la Roma ma avendo subito 32 reti in meno dei giallorossi. In Italia è importante fare gol, insomma, ma è ancora più determinante non subirli. Ovvero contare su una differenza-reti saldamente in attivo. Sotto questo aspetto, parlando di singoli segnalazioni obbligate per il portiere romanista De Sanctis, un solo gol al passivo, e l’attaccante viola Rossi, già 8 reti all’attivo (con due rigori).

Fonte: Messaggero

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