Rassegna Stampa

Alfano: «Vediamoci, ma i club rispettino gli impegni presi»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-04-2015 - Ore 07:19

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Alfano: «Vediamoci, ma i club rispettino gli impegni presi»

Nemmeno 24 ore e la Figc passa all’incasso. «Incontrerò il Coni e le leghe del calcio e faremo il punto della situazione». D’accordo, l’annuncio del ministro Angelino Alfano arriva in coda ad un intervento radiofonico (al Gr Rai) in verità un po’ verboso, con nuova denuncia delle mancanze del calcio, ma in fondo Tavecchio ha ottenuto quello che voleva: riunire intorno al tavolo più autorevole (quello del Viminale) tutti coloro che nella lotta alla violenza da stadio possono, anzi devono dare il proprio contributo, e quindi lo Stato, il Coni e la Figc con tutte le sue componenti, compresi calciatori e, soprattutto, società. Sono loro, innanzitutto, a dover compiere il salto di qualità. «Facciano fino in fondo il proprio lavoro ed eliminino ogni compiacenza con le tifoserie violente», il monito di Alfano, che ricalca quanto auspicato il giorno prima da Tavecchio. «Le società — rincara la dose il titolare del Viminale — non hanno fatto quello che avevamo concordato di fare», ovvero «una migliore formazione degli steward» e «una più efficiente segmentazione dei settori che, senza ridurre il confort, avrebbe comunque aumentato la sicurezza. Noi, invece, abbiamo introdotto il Daspo di gruppo, aumentando tantissimo la sua estensione». E giù di seguito cifre e dati che dimostrerebbero come «da noi, ormai, avvengano meno incidenti che in Germania e Inghilterra». Parola di Alfano (proferita probabilmente perché soprattutto Renzi la intendesse), il quale poi, nel ribadire che comunque «nessuna tregua verrà concessa ai violenti travestiti da tifosi», ricorda a tutti i naviganti: «Non si può immaginare che tutto si risolva in un fatto della Polizia, del Governo, dello Stato. Noi siamo pronti ad andare avanti sulle cose che abbiamo fatto, ma ciascuno si deve assumere le proprie responsabilità».

E I CLUB? La Figc lo ha fatto per prima. Con due cose molte concrete: l’invito a incontrare il ministro, recapitato ieri al Viminale con una lettera in cui Tavecchio comunque sottolinea il grande lavoro delle forze di polizia; la costituzione della Figc come parte civile nel procedimento che si aprirà contro gli arrestati per le violenze di Toro- Juve. Ora mancano all’appello solo le società.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Catapano

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