Rassegna Stampa

Alisson certezza della Selecao, il merito è anche della Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-11-2016 - Ore 14:43

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Alisson certezza della Selecao, il merito è anche della Roma

ILPOSTICIPO.IT - IMPALLOMENI - Il Brasile gli sta alleviando la saudade. Alisson è sempre più decisivo, numero uno indiscusso grazie a un rendimento straordinario. Il ct Tite e il suo allenatore Taffarel lo considerano fondamentale. Neymar e Gabriel Jesus segnano, lui para. Da quelle parti è l’unica soluzione possibile. Alisson è la prima scelta, a prescindere dal fatto che nella Roma sia un dodicesimo uomo fuori dal campo. Se sei forte, lo sei sempre e comunque. Il brasiliano ha doti eccellenti, una buona personalità. Dicono che debba migliorare nel saper governare la difesa, nel farsi sentire maggiormente. A vederlo all’opera non sembrerebbe.

ALISSON PER MIGLIORARE HA BISOGNO DI GIOCARE - Con la Selecao è una furia e con la Roma non è da meno, anche se l’affiatamento con i compagni di reparto fa spesso la differenza vera. Il primo gol subito contro l’Austria Vienna nel ritorno, ad esempio, racconta proprio questo. Ad Alisson servirebbe un minutaggio diverso, una continuità rilevante che Spalletti al momento non può garantirgli. La decisione di Spalletti, a grandi linee, non fa una grinza. Gli ha preferito Szczesny in virtù di un campionato trascorso insieme e di una conoscenza superiore. Senza astio e senza pregiudizi. Tutto qui. I portieri non si scelgono soltanto in base al talento, ma sulla fiducia, sull’affidabilità. E’ un ruolo a parte, delicato. Si sceglie per sempre, fino a papera contraria. Il polacco, al momento, sta confermandosi. Ci sono dettagli che uniscono il suo valore a quello di Alisson. Non esiste una differenza netta che ti fa dire se è più bravo uno rispetto all’altro. E’ una bella e sana competizione, che stimola soprattutto il rendimento del polacco, costretto a non sbagliare per tenersi stretto il posto. La Roma era da tempo che non aveva due portieri così competitivi e ancora in grado di crescere notevolmente. Savorani, l’attuale prepatore dei portieri, sta compiendo un ottimo lavoro. Sta lavorando sulla concentrazione, sulla tecnica e sull’aspetto emotivo. E naturalmente sulle uscite basse e alte, sui particolari, insomma su tutto. E’ per questo motivo se Alisson gioca titolare nel Brasile, se è fortemente motivato, mai assente, fuori dai giochi, nonostante abbia il ruolo di riserva. Tenere botta a livello caratteriale, in questi casi, non è mai facile. Si rischia di mollare, di uscire di scena. Non è una questione da poco.

SARÀ IL TITOLARE DELLA ROMA NELLA PROSSIMA STAGIONE - Alisson non ci pensa neanche per sogno a fare da sparring partner, a giocarsi tempi e spazi limitati messi a disposizione dal calendario. Alisson freme, non alza la voce e chiede spazio. In modo legittimo, ma non c’è bisogno di fretta, perché è della Roma e Szczesny no. Alisson sarà il portiere della Roma nella prossima stagione. Szczesny probabilmente tornerà, dal prestito, all’Arsenal o tornerà lì per poi andare a giocare altrove. Spalletti, se resterà, a questo punto sa cosa perderà ma anche cosa riavrà tra le mani. Ecco perché la Roma gli chiede pazienza. Il tempo è galantuomo. Nel frattempo che si diverta con la maglia del Brasile. Questo Brasile tornato grande protagonista. Questo Brasile che vince, che segna e che non prende mai gol anche per merito suo, e delle sue grandi parate. E’ abbastanza, se non molto per immaginare con ottimismo il prossimo futuro, che è quasi un presente, ossia quello di essere presto anche il numero uno indiscusso della Roma.

Fonte: ilposticipo.it-S.Impallomeni

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