Rassegna Stampa

Alisson e Roma «Scuola italiana il top al mondo ma farò bene»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-05-2016 - Ore 08:25

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Alisson e Roma «Scuola italiana il top al mondo ma farò bene»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Roma non l’ha accolto col suo abito migliore, visto che quando Alisson Becker è sbarcato a Fiumicino, qualche minuto prima delle 7 con un volo proveniente da San Paolo (era partito da Porto Alegre), il cielo era carico di nuvole e pioggia. Durante la giornata il sole è uscito, e il portiere brasiliano, fisico imponente e occhi chiari che tanto piacciono alle tifose, si è potuto godere un po’ la città che, mercato permettendo, sarà la sua per i prossimi cinque anni. Il contratto lo firmerà oggi, quando andrà a Trigoria in tarda mattinata per provare ad incontrare Spalletti e i futuri compagni, e visitare il centro sportivo che ritroverà in estate, tornato dalla Coppa America.

TUTTO DI CORSA Ieri non ne ha avuto il tempo: dopo l’arrivo a Fiumicino, accompagnato dal suo procuratore Ze Maria, è andato in hotel al Parco dei Medici, si è riposato, poi dopo un breve pranzo di corsa a Villa Stuart, dove ha incontrato il genoano Perin che sta facendo la riabilitazione dopo l’operazione al ginocchio, e al Gemelli per le visite mediche. In serata cena (non ha incontrato Sabatini, impegnato, ma il suo vice Massara) e a letto per provare a smaltire il fuso orario, stasera poi ripartirà. Stanco, ma contento, così come contento era appena sceso dall’aereo, tanto da dire in italiano: «Sono felice di essere qui, per me la Roma è il massimo, darò tutto per questa maglia» Immancabile il forza Roma finale, altrettanto immancabili le foto con sciarpa e cappellino giallorossi e i selfie con i tifosi che lo hanno riconosciuto.

NUOVA VITA Ventiquattro anni da compiere ad ottobre, andrà via dal Brasile per tentare il grande salto in Europa con oltre 50 presenze nell’Internacional e cinque nella nazionale brasiliana, con cui disputerà da protagonista la Coppa America del centenario. A Trigoria credono molto nelle sue potenzialità, altrimenti non avrebbero speso più di 7 milioni per tesserarlo e strapparlo alla Juventus, che aveva sondato il terreno un anno fa prima di prendere Neto come vice Buffon.

DA NEUER A GIGI - Proprio il numero uno bianconero, insieme a Neuer, è uno dei suoi miti, come ha raccontato a «Globotv» prima di partire: «So che la scuola italiana è una delle migliori al mondo e non vedo l’ora di apprendere cose nuove. Uno dei portieri che ammiro di più è Buffon, una leggenda, e sono certo che in Italia potrò assimilare nuovi sistemi di allenamento. Ho saputo che sono diversi da quelli brasiliani, ho già parlato con alcuni portieri tra i quali Diego Alves, che gioca in Europa da molto tempo e mi ha dato alcuni consigli. Mi sembra ottimo cercare sempre più informazioni, spero di adattarmi il più presto possibile al loro modo di lavorare e spero di fare molto bene con la Roma». L’ipotesi prestito, qualora rimanesse Szczesny, non è neppure contemplata. Tornerà a luglio, Alisson, e vuole restare.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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