Rassegna Stampa

Alla faccia del fair play

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-03-2016 - Ore 08:59

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Alla faccia del fair play

LIBERO - DELL'ORCO - Durante il quinquennio post-Calciopoli la rivalità tra Roma e Interha reso quella di stasera all’Olimpico una «classica». Ora però in palio non ci saranno scudetti né coppe, ma il match delle 20.45 ha comunque diversi significati. A partire dalbilancio, visto che Roma e Inter sono le uniche in Italia ad aver ricevuto a maggio una sanzione per la violazione del fair play finanziario. Ecco perché nella battaglia per il terzo posto la possibilità di ottenere i 50 milioni garantiti dal passaggio ai gironi di Champions rappresenta un’occasione ghiotta, anche se la situazione dei due club non sembra preoccupare. Soprattutto non la Roma che, grazie alle proiezioni, alleplusvalenze e alla possibilità di abbassare il monte ingaggi a giugno può centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2018. Gli ottavi di finale hanno permesso ai giallorossi di incrementare i ricavi rispetto al 2015, e anche l’uscita della Juventus mercoledì ha liberato altri 3 milioni. In totale il percorso europeo dei giallorossi varrà 77,1 milioni, 15 in più rispetto alla stagione scorsa. La situazione dei nerazzurri invece è unpo’meno ottimistica. Oltre ai 5punti di ritardo dai dirimpettai il bilancio del club di Thohir viaggia verso un altro passivo. Gli ultimi numeri segnano rosso per più di 140 milioni, complice anche l’obbligo diriscatto per i tanti acquisti di mercato. Senza la qualificazione in Champions il rischio è di dover pagare un’altra parte della sanzione da 20milioni (6 già messi sul libro contabile, 14 sospesi), e non riuscire a raggiungere il break eaven entro il 2019. Tuttavia, il compito di far quadrare i conti non spetta ai due tecnici, che puntano solo a vincere. Spalletti addirittura pensa più in grande: «C’è chi si accontenta del 5˚ posto,Thohir sembra sempre contento quando lo intervistano. Noi vogliamo difendere la nostra posizione e poi vedere che succede». Interrogato ancora sul caso Totti, aggiunge: «Non va banalizzata una delle questioni più importanti della storia della Roma, devono occuparsene solo Totti e il presidente». Chi torna in campo – e lo farà, come tutti i compagni, con una maglia con il logo Sky WWF per l’Earth Hour sulla manica – è Manolas, mentre Dzeko stavolta non ha garanzie di partire dall’inizio. Spazio ancora al tridente leggero con SalahPerotti ed El Shaarawy.

Non ha a disposizione il suo ariete nemmeno Mancini, che deve rinunciare a Icardinonostante i segnali positivi dei giorni scorsi: «Accorciare su di loro significherebbe tenere aperta la corsa» – dice il tecnico nerazzurro -, ma non sarà una gara decisiva. Di certo noi andiamo all’Olimpico per vincere». Recuperati Kondogbia e Brozovic, mentre in avanti Eder sarà il vice-Icardi: «Da quando è arrivato ha sempre giocato bene, non capisco le critiche». Ad affiancare l’italobrasiliano ci saranno Perisic e soprattutto il grande ex: Adem Ljajic, spronato ancora dal Mancio: «Ci tiene a fare molto bene». Alla luce dell’addio di Conte alla Nazionale e del rinnovo di Allegri con la Juve, il tecnico nerazzurro risponde senza problemi a chi gli chiede del contratto in scadenza nel 2017: «Iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza? Non sarebbe un problema». L’Azzuro Nazionale, per ora, è esorcizzato.

Fonte: LIBERO - DELL'ORCO

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