Rassegna Stampa

Allegri: ''Non sarà decisiva per il titolo''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2015 - Ore 09:00

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Allegri: ''Non sarà decisiva per il titolo''

Massimiliano Allegri resta tranquillo alla vigilia di Roma-Juventus, gara che potrebbe chiudere definitivamente o riaprire il campionato e alla quale i bianconeri si presenteranno senza Pirlo e con Vidal e Pogba non certo nelle migliori condizioni. «Stanno abbastanza bene, valuterò ma comunque non è emergenza». Allegri ha insomma pronte delle soluzioni alternative, e nel rispondere sull’ipotesi che in campo scenda una Roma «ultracaricata» dopo la vittoria di Rotterdam, Allegri ha aggiunto: «Prima cosa, c’e’ da fare i complimenti a tutte le squadre italiane che hanno superato il turno in Europa League. Un risultato molto importante per il calcio italiano ultimamente denigrato e sottovalutato». In ogni caso per il tecnico toscano non sarà una gara decisiva. «Ci saranno ancora 13 partite e 39 punti. Il campionato è ancora lungo, il Napoli si sta avvicinando e ha la possibilità di fare un gran finale. Secondo me verrà fuori una bella partita tra due squadre tecniche e la dimostrazione è stata anche la partita dell’andata dove fu messa in secondo piano la partita in se stessa, ma quella partita fu una bella partita».

 

 

E nello studiare la squadra di Rudi Garcia, Allegri ha aggiunto: «La Roma ha pochi punti deboli, è una squadra di grande valore come la Juventus e nella partita secca i valori si azzerano».

In casa Roma sanno che è l’ultima spiaggia in chiave scudetto, come ha confermato Daniele De Rossi: «Quello che ha detto De Rossi credo sia logico, faranno di tutto per vincere la partita e per cercare di avvicinarsi – ha detto Allegri -. Non dimentichiamo che finora ci sono stati pochi scontri diretti e da qui alla fine si concentreranno tutte le partite più importanti. Non bisognerà lasciare neanche un centimetro a livello fisico, tattico, tecnico e mentale perchè il campionato non e’ ancora chiuso. Vantaggio? Non ce n’è. Lo scontro diretto deve restare a nostro favore e quindi non dobbiamo pensare assolutamente al vantaggio».

Fonte: Il Tempo

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