Rassegna Stampa

Allegri stacca la Roma «Più debole senza Pjanic»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-06-2016 - Ore 08:02

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Allegri stacca la Roma «Più debole senza Pjanic»

GAZZETTA DELLO SPORT – DELLA VALLE - In mezzo alla folla di pettorine e casacche blu c’è anche un bambino con la maglia di Paulo Dybala, che sgambetta in mezzo a cinesini e ostacoli. Massimiliano Allegri lo guarda e sorride, pensando forse a che effetto farà vedere Paulo insieme a Miralem Pjanic: quest’anno il rinforzo di qualità è arrivato in fretta, com’era stato l’estate scorsa per Dybala. Max lo aspetta a Vinovo per il 6 luglio, giorno del raduno, quando taglierà il nastro della nuova stagione. Prima di partire per le vacanze si è dedicato ai piccoli nella sua città: 152 bambini stanno partecipando alla seconda edizione del «Mr Allegri Junior Camp» 4 ore di calcio con il tecnico campione d’Italia (il ricavato andrà in beneficenza per finanziare le associazioni locali Dynamo Camp e Agbalt). La novità riguarda l’Allegri Coach Camp, corso per 60 allenatori abbonati a Mr Allegri Tactics che si svolgerà sabato. Ieri l’ospite d’eccezione è stato Rino Gattuso, allenatore del Pisa appena promosso in B ma soprattutto perno del Milan scudettato del 2010. Quell’anno sulla panchina rossonera c’era proprio Massimiliano Allegri. Gattuso è stato accolto in modo festante dai bambini nonostante la storica rivalità tra Pisa e Livorno che qualche piccolo partecipante al Camp gli ha simpaticamente sottolineato.

GRANDE STRATEGIA Impossibile per Allegri sottrarsi al mercato: non solo Pjanic, anche il futuro di Pogba e Morata e il gran rifiuto di Berardi. «Pjanic è un giocatore di qualità straordinarie e ha grandi margini di miglioramento. È uno dei pochi campioni che poteva migliorarci. È intelligente, può giocare davanti alla difesa, può fare la mezzala e anche il trequartista. Inoltre ci dà più soluzioni su palla inattiva. Dopo la firma l’ho chiamato per dargli il benvenuto, l’ho sentito molto motivato e contento della scelta che ha fatto, l’anno prossimo bisogna migliorare in Champions e prenderci il sesto titolo di fila. Acquistare Pjanic è stata un’ottima mossa, ci siamo rinforzati indebolendo una rivale, anche se la Roma lo sostituirà con un grande giocatore. In base agli avversari deciderò con che modulo giocare, alternerò difesa a tre o a quattro».

DELUSIONE BERARDI Nessun commento su Dani Alves («Non parlo dei giocatori che non sono ancora miei»), che però è cosa fatta e potrebbe presentarsi a Vinovo già il 6 luglio. «Quest’anno inizieremo prima il ritiro, non affretterò i tempi per chi rientra dall’Europeo, chi non verrà in Australia e si aggregherà alla squadra il 2 agosto». La speranza è che ci siano anche Morata e Pogba: «Morata io voglio tenerlo, è un giocatore decisivo, nelle partite secche è determinante. Siamo tutti convinti che debba rimanere alla Juve, poi c’è la questione della recompra che non è ancora stata affrontata. Pogba sta bene con noi, non temo di perderlo, vogliamo che resti. Il domani non si può conoscere ma la nostra idea è quella di rinforzare ulteriormente la Juve tenendo anche Pogba. Non è mai capitato che arrivasse in ciabatte a pranzo, per quanto riguarda il ritardo in un anno capita a tutti: solo Lichtsteiner è sempre puntuale, ma è svizzero. A proposito, Stephan per me è importante e deve rimanere. Berardi noi l’avevamo scelto e sono molto dispiaciuto ma ha fatto una scelta diversa che noi abbiamo rispettato. Sicuramente lo allenerò in futuro».

BBC COME MESSI Allegri non cambierebbe un top player con la sua difesa: «Messi e Ronaldo sono straordinari, ma la nostra BBC vale come Messi e Buffon fa parate che valgono quanto i gol di Messi. Nonostante sia stata criticata per gli infortuni a fine stagione la Juve correva più degli altri. Quest’anno cercheremo di partire bene subito, al contrario dell’anno scorso, per questo ho cambiato programmazione. Le nostre rivali saranno sempre Roma, Napoli e l’Inter con punto interrogativo. La Juve ha i giovani più forti d’Europa, Dybala ha fatto bene ma può crescere ancora tanto». Prima dei saluti una chicca sul suo futuro: «Vorrei restare ancora tanti anni alla Juve, poi ho in testa un’esperienza all’estero e mi piacerebbe chiudere con la Nazionale, ma non troppo vecchio perché non vorrei rincoglionirmi in panchina».

Fonte: Gazzetta dello Sport - F.Della Valle

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