Rassegna Stampa

Ambizioni viola ancora una prova Sousa: per vincere serve coraggio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2015 - Ore 07:51

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Ambizioni viola ancora una prova Sousa: per vincere serve coraggio
LA REPUBBLICA FIRENZE - CALABRESE  - Due sconfitte in quattro giorni. Prima il Napoli in campionato, poi il Lech in Europa League. Due squadre diverse, due partite diverse. Stesso risultato, però. E qualcuno inizia già a farsi delle domande sul potenziale della Fiorentina e sulle sue ambizioni. Domande a cui ieri ha risposto con chiarezza Paulo Sousa: «La squadra non è fatta per stare dove siamo in questo momento ». Cioè la Fiorentina non è una squadra costruita per lo scudetto. Ma questo non significa niente. Ancora Sousa: «Mi piace essere chiaro con tutti, non voglio prendere in giro nessuno. Queste cose le dico fin dall’inizio. Però, altrettanto sinceramente, vi dico che abbiamo la qualità per competere in ogni partita e contro qualcunque avversario ». Dunque la Fiorentina non è progettata per lo scudetto, ma può giocarsela con tutti. Quindi nessun dramma se perde con il Napoli o contro il Lech. Certo è che la partita di stasera contro la Roma (ore 18) è un bel banco di prova. Novanta minuti che valgono «molto di più dei tre punti» dice ancora il tecnico portoghese.
Il progetto Fiorentina è chiaro. In Serie A ci sono squadre che hanno bilanci più importanti e sul mercato hanno speso il triplo. Hanno entrate e strategie diverse. Puntano allo scudetto oppure alla Champions, pensano in grande. La squadra viola è su un’altra dimensione, ma Sousa sta lavorando per creare una mentalità vincente. Nessun obiettivo dichiarato (il minimo è l’Europa League, comunque), grande orgoglio e voglia di stupire. Una dimensione senza troppe pressioni, per una squadra che oggi si gode il primo posto e domani potrebbe doversi accontentare del quarto o quinto posto. «Voglio una Fiorentina ambizione, coraggiosa e con l’idea di vincere» dice ancora Sousa, che poi aggiunge: «Sto lavorando per creare una cultura diversa. In futuro mi piacerebbe che partite come quella con la Roma diventassero normali».
Un processo di arricchimento tattico e psicologico, una nuova filosofia che coinvolge tutti, dalla società ai tifosi, dalla squadra ai giornalisti. «In questo momento abbiamo qualche difficoltà, ma io so che contro la Roma ce la possiamo giocare».
Già,la Roma. Una di quelle squadre «attrezzate da anni per lo scudetto» e che ha «una fase offensiva più forte di quella difensiva», per cui «dobbiamo fargli male con la palla». Idee chiare e possesso palla, ieri la Fiorentina ha lavorato proprio su questo aspetto. L’obiettivo è schiacciare il più possibile la Roma dentro la sua metà campo. «Se ci riusciamo non solo possiamo metterli in difficoltà, ma li teniamo anche lontani dalla nostra porta». La Roma sogna il sorpasso. E anche quelle che stanno dietro sono pronte ad approfittare di un eventuale passo falso dei viola. Viste le partite in programma, stasera potrebbe esserci una bella rivoluzione in classifica. Ma anche questo è solo un dettaglio nel percorso di crescita della Fiorentina. Che per la prima volta si troverà difronte Mohamed Salah, il grande traditore. «Mi piacerebbe che i nostri tifosi utilizzassero la loro energia per aiutare noi - ha detto ancora Sousa - . Certe volte l’indifferenza è un’arma più forte dei fischi».

Fonte: LA REPUBBLICA FIRENZE - CALABRESE

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