Rassegna Stampa

Ancelotti: "Scudetto? La Roma rimane favorita, ha l'attacco più pericoloso. Ma occhio alla Juve..."

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-11-2015 - Ore 10:35

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Ancelotti:

GOAL.COM - Carlo Ancelotti esclude la possibilità che la Juventus possa ripetere in Champions League il brillante cammino dello scorso anno, quando si arrese soltanto in finale al Barcellona dei fenomeni. Troppo pesanti le perdite di tre mostri sacri come Tevez, Vidal e Pirlo.

"Penso sia difficile che la Juventus possa andare di nuovo in finale dopo aver perso giocatori di simile livello - ha spiegato Ancelotti a Goal - I bianconeri hanno preso dei giovani di grande talento che sicuramente faranno bene ma che hanno bisogno di tempo per entrare nei meccanismi".

In campionato la Juventus staziona mestamente a metà classifica, a -9 dalla coppia di testa formata da Intere Fiorentina. Secondo Ancelotti la banda Allegri può rientrare in corsa per lo Scudetto, obiettivo per il quale resta favorita la Roma.

"Non penso che la Juventus sia fuori dalla lotta tricolore, quest'anno si vede un torneo singolare e molto equilibrato. La media-punti mi pare più bassa del solito e per questo credo che la Juve abbia ancora tempo per recuperare. Fermo restando che la squadra che ha più chances di vincere il titolo è la Roma, è quella che forse ha l'attacco più pericoloso", sottolinea Ancelotti, che ha qualche dubbio sull'Inter.

"La squadra di Mancini ha ancora dei problemi, ha cambiato molto in estate e non è facile introdurre tanti nuovi giocatori nello stesso contesto. Poi c'è il Napoli, che ha iniziato molto bene la stagione. Credo che possa soltanto migliorare ulteriormente, i giocatori stanno assimilando la lezione di Sarri e faranno ancora meglio quando l'avranno compresa del tutto. Mi piace la filosofia offensiva di quest'allenatore".

Ancelotti, accostato alla Juventus - da lui allenata dal 1999 al 2001 - in questo pessimo avvio di stagione da parte bianconera, garantisce che l'idea di un ritorno a Torino non sembra solleticarlo affatto. "Se mi richiamasse la Juve? E' normale che si parli di un mio ritorno in Italia, ma sono già stato lì... Sono rimasto affezionato ad un solo club nostrano (il Milan, ndr)".

L'esperienza juventina è stata comunque positiva per Ancelotti: "Ho lavorato bene con Moggi e Giraudo, c'era una bella atmosfera e lì ho capito quanto sia importante la relazione tra un club e il suo allenatore. Come prossimo incarico, preferisco ad ogni modo allenare all'estero".

Magari in Inghilterra, dove ha lavorato ai tempi del Chelsea: "Ho avuto un'esperienza positiva, ho apprezzato l'ambiente, gli stadi e l'affetto dei tifosi. Mi piacerebbe tornare in Premier". In conclusione, Ancelotti mette a confronto tre presidenti che hanno caratterizzato la sua carriera, ovvero Berlusconi, Abramovich e Perez.

"Hanno in comune il fatto di amare il calcio. Le differenze stanno nel fatto che Perez e Berlusconi sono tifosi nati mentre Abramovich lo è diventato nel corso del tempo. I primi due sono dei veri e propri fanatici del bel gioco, Abramovich è invece un po' più distaccato".

 

Fonte: Goal.com - V.Campanile

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