Rassegna Stampa

Ancora il polpaccio: De Rossi rischia grosso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-01-2015 - Ore 08:40

|
Ancora il polpaccio: De Rossi rischia grosso

Se la dirigenza considera gli infortuni dei contrattempi, rischi calcolati nella grande industria del calcio, che prevede sempre più viaggi in giro per il mondo e partite ravvicinate, qualcuno più scaramantico come De Rossi, tra la barba lunga e una manica diversa dall’altra, potrebbe vederci uno scherzo del destino. A Firenze, Daniele ha avvertito una fitta al polpaccio sinistro e si è disperato. Perché assieme a Garcia vuole portare la Roma sul tetto d’Italia e vorrebbe farlo da protagonista. Invece, per la seconda volta in stagione e per la terza negli ultimi 8 mesi, deve fare i conti con lo stesso infortunio. Gli esami strumentali li farà soltanto oggi, ma le sensazioni sono negative: si teme una lesione, con annesso stop di tre settimane circa.

Il polpaccio è il punto debole di De Rossi, che nell’ottobre del 2010 aveva avuto a che fare con il primo problema di questo tipo, mentre era in Nazionale. Sempre in divisa azzurra aveva accusato un infortunio il giugno scorso, al Mondiale, ma era riuscito a farsi trovare pronto per il ritiro con i giallorossi.

Risale al settembre scorso l’ultimo acciacco, una lesione al soleo, punto critico perché più in profondità rispetto ai gemelli del polpaccio, che non gli permise di giocare lo scontro diretto con la Juventus, oltre a due gare di campionato e il match d’andata con il City in Champions. Se gli accertamenti confermeranno i sospetti, il vicecapitano giallorosso andrà incontro alla stessa malasorte e potrebbe perdersi 4-5 partite, incluso l’esordio in Europa League. Il bis con la Juventus arriva poco dopo, per il 2 marzo dovrebbe essere guarito. Ci tiene particolarmente ad esserci, per dimostrare che oltre i derby ha imparato a giocare anche i big match. Sperando che possa avere ancora un valore, perché «er regazzino», come lo chiamava Franco Sensi, non ci è mai riuscito a vincere uno scudetto con la Roma. Quest’annata sembra troppo storta per essere raddrizzata e non solo per gli infortuni: dallo strip club in Russia ai fatti di Mafia Capitale, passando per il furto della sua auto, tutto va come non dovrebbe andare. Ma con Garcia si è messo in testa di vincere e la speranza di Daniele è che il discorso sia solo rimandato al prossimo anno.

Fonte: E. Menghi-Il Tempo

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom