Rassegna Stampa

Antonella Leardi: "Totti abbracci gli avversari per omaggiare Ciro"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-10-2014 - Ore 08:07

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Antonella Leardi:

Antonella Leardi non ha ancora deciso cosa farà domani. Napoli-Roma è una partita diversa dalle altre soprattutto per lei: «Non so se andrò allo stadio. Dovrei prendere il posto di mio figlio Ciro e questo mi fa male». La mamma del giovane tifoso del Napoli ucciso a colpi di pistola sta vivendo una vigilia particolare. «Mi auguro che la sfida sia gioiosa. Ma sono un po’ in ansia, alcune situazioni mi stanno ferendo…».

Cosa è successo?
«Sono stata definita una persona ignobile che cerca di speculare su quanto accaduto. Certe accuse sono assurde e mi hanno fatto molto male. Denuncerò le persone che mi hanno attaccato su Facebook. Mi sono posta sempre in maniera pacifica e non ho mai insultato nessuno, neanche l’assassino di mio figlio».

Come se lo spiega questo clima?
«Forse sono state travisate le mie parole su Francesco Totti. Non ce l’ho con lui, ci mancherebbe altro. Avevo chiesto soltanto un gesto distensivo. Mi farebbe piacere se lo facessero anche i giocatori del Napoli».

De Rossi sostiene che i tifosi della Roma non c’entrano nulla con la morte di suo figlio…
«Ha ragione. Non ho mai imputato nulla ai veri appassionati giallorossi. Con molti di loro ho un rapporto schietto e sincero. Stesso discorso nei confronti della squadra. Il portiere della Roma Morgan De Sanctis per esempio: mi è stato molto vicino quando è morto Ciro. Si è rivelato una persona sensibile ».

E quindi?
«L’ho detto e lo ripeto: è stato un terrorista a uccidere mio figlio».

Che atmosfera si aspetta domani allo stadio?
«La violenza contro la squadra della Roma non servirebbe a nulla. Sono convinta che ci sarà grande rispetto. I miei familiari hanno preparato uno striscione da esporre in curva B, dove Ciro vedeva le partite. “Vincere l’odio con l’amore”, è il messaggio forte per cui sto combattendo. La mia vita ormai è stata stravolta. Non lavoro più da quel maledetto 3 maggio. E ho solo due obiettivi: evitare che la nostra tragedia possa ripetersi e ottenere giustizia per Ciro. L’inchiesta sta proseguendo. Ci sono stati momenti in cui sembrava si stesse prefigurando la legittima difesa, ma fortunatamente la verità sta venendo a galla».

Fonte: LA REPUBBLICA - TINA

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