Rassegna Stampa

Anzianotti a chi?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-04-2014 - Ore 08:39

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Anzianotti a chi?

Un conto è l’aspettativa di una lunga vita. Un conto è aspettare a lungo una vita migliore. C’è una bella differenza quindi a trovare l’Italia seconda nella classifica dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per aspettativa di vita e prima tra i 5 maggiori campionati europei per l’età media dei migliori bomber. Dati alla mano, per entrare nella top 10 della classifica marcatori della Serie A, bisogna aspettare mediamente i 27 anni, italiani o stranieri che si sia. Francia (25,9), Inghilterra (26), Germania e Spagna (26,3 entrambe) stanno decisamente meglio. E forse stanno meglio anche i rispettivi commissari tecnici.

 

Vista Mondiale Perché Cesare Prandelli, nello scegliere i convocati per il Mondiale brasiliano, dovrà tener conto di numeri (gol) e numeri (carta d’identità). Il carrello dei «bolliti» – con il sorriso sulle labbra, non ce ne vogliano gli chef – corre ancora parecchio. Luca Toni, che tra un mese spegnerà 37 candeline, viaggia a 18 gol (2 soli rigori), giusto un paio di curve indietro a Ciro Immobile, che di anni ne ha 24 ma di presenze in Nazionale una soltanto (a marzo in amichevole contro la Spagna). Le possibilità di vedere il campione del Mondo 2006 anche in Brasile però sono quasi nulle, prossime allo zero.

 

Campione a Berlino, ma con la valigia ancora aperta per il Sudamerica è Alberto Gilardino. A luglio saranno 32 gli anni, a maggio i gol finali non si sa. Però per il momento i 14 realizzati (4 rigori) con la maglia del Genoa lo lasciano sperare. Anche perché con quelle caratteristiche, quell’esperienza e quei gol in Italia non ce ne sono. Altro classe 1982, altra classe però è Antonio Cassano. Piedi damascati, idee brillanti e fisico da ultimi venti minuti. Sul curriculum vitae che Prandelli sta valutando c’è scritto tutto questo. Undici gol in campionato (uno solo dagli undici metri) e un Parma ritrovatosi «europeo » a primavera rendono il barese un prospetto ancora in corsa per i 23 brasiliani. Out, invece, senza più possibilità di recupero, Antonio Di Natale (10 gol, 4 su rigore) e Francesco Totti (7 centri, 2 penalty), rispettivamente 36 e 37 anni. Con loro in campo, Udinese e Roma hanno una via d’uscita in più quando si presentano i problemi. Ma Prandelli ha fatto capire che i loro sedili sull’aereo verranno occupati dai più «piccoli ». In grado comunque di toccare per terra con i piedi.

 

Attaccanti azzurri A chi toccherà? Scorrendo la classifica marcatori, oltre a Immobile (in corsa), ci sono Balotelli (ok), Rossi (condizioni da valutare), Cerci (ok), Destro (in bilico), Berardi (troppo giovane), Paloschi (solo uno stage per lui) oltre a Osvaldo (da valutare).Insomma, le certezze sono gli Over 30 che continuando a fare ciò che gli riesce meglio – i gol – provano a cavalcare l’onda della necessità per scavalcare la progettualità. Arduo.

 

In Europa Gli altri campionati hanno età medie più basse tra i migliori marcatori e anche più certezze in vista del Mondiale. Perché ampliando l’orizzonte agli stranieri della A proponiamo Tevez (Sabella non lo vede), Callejon (0 presenze con la Spagna), Llorente (non gioca una gara ufficiale dall’ottobre 2011, per il resto 5 amichevoli) e Paulinho (si è fermato all’Under 20 brasiliana). Solo Higuain e Palacio stanno messi meglio. La Serie A non è un campionato… per il Mondiale.

Fonte: gasport (M. Brega)

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