Rassegna Stampa

Arario, dall’Argentina in cerca di fortuna

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-07-2014 - Ore 10:42

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Arario, dall’Argentina in cerca di fortuna

Alan Arario, 19 anni compiuti il primo aprile. Nato a Buenos Aires, a otto anni ha cominciato a giocare nella cantera del River. Centrocampista ambidestro, a 12 anni si è trasformato in attaccante e in una partita tra le Academie di River e Chacarita, finita 14-2, Arario di gol ne fece addirittura 11 e nella stagione d’esordio della Liga Metropolitana di categoria in 26 incontri 41 reti portavano la firma del neo giallorosso.

Poi nel 2009, si giocava Boca-River, sul 2-0 per gli Xeneizes, arriva un rigore per i Millonarios: lo tira Arario, un cucchiaio alla Zidane: traversa. Un putiferio, al punto che alla fine, dopo una sospensione lunga una eternità, sul terreno di gioco rimangono solo il portiere del Boca e Arario, per l’esecuzione. Ma dopo quel Superclasico da ricordare Alan Arario sparì, all’improvviso: non sapevano più dov’era, lui e i genitori. Li ritrovarono in Spagna, a Madrid a trattare con l’Atletico.

Quando il River venne a saperlo, scoppiò un altro putiferio, questa volta per una causa contro i “colchoneros”. Tornato con la maglia dei Millonarios, Arario ha passato le diverse Under, ma il River, che aveva l’80% del cartellino (l’altro 20% apparteneva al giocatore) lo ha lasciato andare a Roma a parametro zero, senza ricevere nulla in cambio. In Argentina non riescono a capire perché.

Fonte: Corsport

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