Rassegna Stampa

Arbitri e tecnologia si parte in autunno Riforma Primavera a regime nel 2017

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-07-2016 - Ore 08:19

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Arbitri e tecnologia si parte in autunno Riforma Primavera a regime nel 2017

GAZZETTA DELLO SPORT – BREGA - Approvata la sperimentazione della moviola in campo (acronimo VAR’s), approvata la riforma del campionato Primavera e approvata la continuità con il regista responsabile delle regie delle partite di Serie A. Questo ha decretato l’Assemblea della Lega di Serie A riunita ieri a Milano.

SPERIMENTAZIONE Partiamo dalla moviola in campo. L’impegno di spese ha passato il voto dell’assemblea, così adesso i tecnici passeranno a finalizzare i contratti e poi potrà prendere il via la fase di sperimentazione nel campionato 2016-17. Visto lo slittamento del voto favorevole dell’assemblea, non si inizierà prima di ottobre, in tempo per la settima giornata di campionato. La sperimentazione riguarderà tre campi per turno che rimarranno comunque secretati al fine di poter svolgere con maggior serenità il lavoro. Il costo complessivo dell’operazione si aggira tra i 700 e gli 800 mila euro che verranno suddivisi a metà con la Federcalcio. In tutto, ogni club di Serie A sborserà circa 15-20 mila euro per affrontare la sperimentazione. Una cifra che si può sostenere per una sperimentazione così delicata e che avrà un impatto notevole a livello internazionale.

RIFORMA  Per quanto riguarda la riforma del campionato Primavera, l’Assemblea ha fatto una bella retromarcia tornando alla prima proposta originaria, quella bocciata dalla maggioranza nella prima votazione. Ieri invece il quorum è stato raggiunto (15 voti favorevoli, ne servivano 14) e la riforma - che passerà in Consiglio federale - vedrà la luce nella stagione 2017-18. Bologna (che aveva presentato una sua proposta), Palermo e Sassuolo hanno votato contro, Chievo e Crotone invece si sono astenuti. La stagione 2016-17 sarà prodromica per la formazione del nuovo girone a 16 squadre della Primavera 1. I gironi resteranno 3 da 14 squadre ciascuno, ma non verranno suddivisi attraverso il criterio geografico bensì attraverso il ranking degli ultimi 5 anni. Esempio pratico: la numero 1 nel girone A, la numero 2 nel girone B, la numero 3 nel girone C, la numero 4 nel girone A, la numero 5 nel girone B, la numero 6 nel girone C e così via. L’obiettivo sarà quello di creare gironi più equilibrati e qualitativi. Al termine della stagione 2016-17 si avranno i 16 club qualificati alla prima edizione della Primavera 1. Ne faranno parte i primi 4 club dei tre gironi nella stagione regolare e i primi 4 del ranking. Tutte e 16 le squadre dovranno essere di Serie A (per questo è stato determinante l’appoggio della B che ha spinto affinché il progetto partisse, anche senza di loro inizialmente). La Primavera 2 invece sarà formata da due gironi da 13 squadre ciascuna. Resisterà la fase finale per l’assegnazione dello scudetto (più probabile una Final 4) e verranno introdotte promozioni e retrocessioni per garantire uno scambio continuo tra Primavera 1 e 2.

SALI E SCENDI - Ogni stagione si scambieranno 3 formazioni (compatibilmente con la prima squadra che se retrocederà tra i grandi in Lega Pro farà sparire anche la versione Primavera) attraverso promozioni e retrocessioni dirette (2) o playoff e playout (una ciascuna). La nascita della nuova Primavera ha visto il confronto di diverse filosofie. Tra chi avrebbe preferito eliminare le retrocessioni per non forzare gli allenatori a dare più importanza al risultato che alla crescita dei ragazzi e chi ha puntato sulla competitività del nuovo formato in maniera da rendere più interessante il prodotto anche a livello mediatico. Confermato Popi Bonnici come responsabile delle regie delle partite della Lega A. Venerdì 22 cerimonia di presentazione del calendario della A (ore 18.30) al Centro di produzione televisivo di via Mestre a Milano.

Fonte: Gazzetta dello Sport -

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