Rassegna Stampa

Ashley Cole: “A Roma per lo scudetto”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-07-2014 - Ore 17:37

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Ashley Cole: “A Roma per lo scudetto”

 Ѐ stato un quarto d’ora storico quello vissuto nella sala stampa di Trigoria verso l’ora di pranzo. Ashley Cole è stato il primo giocatore inglese a varcare quella soglia dal 1927 ad oggi: «Forse i calciatori britannici hanno paura di andare all’estero perché sono abituati alla cultura inglese. A volte – ha spiegato il nuovo acquisto giallorosso – restare a casa è una scelta di comodo. Per quanto mi riguarda, sono ben lieto di aver colto al volo questa opportunità. Ѐ anche un’occasione per uscire da Londra, visto che ho sempre giocato lì, e per confrontarmi con un’altra cultura, un’altra lingua e un nuovo stile di vita». Che sia all’altezza del suo curriculum: «Ho deciso di venire qui per continuare a collezionare presenze in Champions League. Arrivo in un grande club, una squadra ambiziosa, che si è rafforzata con giovani e giocatori di esperienza. Per me è una grande sfida, sono pronto a lottare di nuovo per un posto in squadra e per cercare di vincere dei trofei». Uno su tutti: «Voglio lo scudetto». Ashley lo dice senza troppi giri di parole, mentre il giorno prima Keita si era limitato a parlare di una lotta con la Juventus per centrare l’obiettivo. Entrambi sono abituati a vincere, ma non sembrano per niente sazi. E di certo non avvertono le pressioni della piazza: «Ho trascorso 14 anni in Inghilterra – ha sottolineato Cole –. Ѐ vero, questo è un ambiente speciale, me ne sono accorto appena sono arrivato. Ma è anche il motivo per cui sono qui, per vivere queste emozioni».

Un altro motivo è la volontà del Chelsea di trovare un nuovo terzino, più giovane: «Ho sempre avuto un buon rapporto con Mourinho, ma gli anni passano per tutti e probabilmente non ero più utile al progetto del Chelsea. Il mio agente mi aveva detto che c’era questa possibilità con la Roma. Ci sono stati colloqui con lo staff, ho gradito molto l’affetto della società, mi volevano fortemente». Per ora meglio non azzardare paragoni tra lo Special One e Garcia: «Ne riparliamo tra sei mesi», promette l’inglese dalla pelle scura. Il razzismo lo ha conosciuto in prima persona e spera che si trovi presto una soluzione definitiva: «Mi è capitato di subire episodi del genere con la Nazionale, quando giocammo in Spagna. Forse è il momento di intervenire con decisione, ma se ne devono occupare le alte sfere del calcio. Di certo, se non si interviene, le cose non cambieranno mai. Per quel che mi riguarda, preferisco giocare a calcio più che prendere parte a queste discussioni». E se dovesse arrivare il suo ex compagno di squadra, l’africano Eto’o, Cole lo accoglierebbe a braccia aperte: «Posso dire è che è un grande calciatore, un bomber: dovesse venire qui la squadra potrebbe migliorare». Ashley consiglia la Roma, ma lascia le decisioni a chi di dovere e torna a parlare di sé, di come si sente dopo il primo allenamento da romanista: «Sto bene e mi sento in forma, devo recuperare la miglior condizione, come è normale che sia a questo punto della stagione. L’allenamento è andato bene, la prossima settimana andremo negli Stati Uniti e al rientro sarò già in condizione».Avrà la maglia numero 3 lasciata libera da Dodò e prenderà il suo posto sulla corsia sinistra: un’iniezione d’esperienza dove mancava.

Fonte: IL TEMPO.IT - MENGHI

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