Rassegna Stampa

Assolto il Lotito ''ovunque''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-09-2014 - Ore 08:49

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Assolto il Lotito ''ovunque''

Alzando l’asticella della satira gli ultimi fotomontaggi lo hanno messo addirittura al posto di James Foley, il giornalista decapitato dall’Isis. Lo humor nero del web non ha fermato Claudio Lotito che ieri è sbarcato a Oslo al seguito della nazionale. Il neopresidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha assicurato il patron della Lazio e consigliere federale si terrà ben lontano dagli spogliatoi degli azzurri, impegnati nella partita con la Norvegia per le qualificazioni agli Europei. «Lotito è una persona solare», ha detto ieri l’ex numero uno della Lega Dilettanti rispondendo alle critiche sul presenzialismo del patron biancoceleste durante l’amichevole degli azzurri con l’Olanda a Bari. «Pioveva e ha preso la tuta (della nazionale, ndr). Mai si è varcata la soglia dello spogliatoio, non lo faremo mai». Inoltre, ha sottolineato, Lotito «è un oracolo del mister (il ct Antonio Conte, ndr) e dei suoi collaboratori più stretti». E proprio il commissario tecnico ha assolto l’«oracolo»: «Finché Lotito non interviene a livello calcistico, non dà nessun fastidio», ha detto Conte in conferenza stampa: «Come consigliere federale ha tutto il diritto di stare con la Nazionale. Finché non entra a livello calcistico mi va bene, ma so che non si permetterebbe mai».

Sull’attivismo in azzurro di Lotito è intervenuto anche Damiano Tommasi, presidente dell’Aic. «Conosciamo la sua esuberanza – commenta l’ex romanista a margine della riunione fra capitani, allenatori, dirigenti ed arbitri di serie B – sta a chi gestisce la situazione ritenere se sia opportuno o meno la sua presenza». Per Adriano Galliani si tratta di «una polemica pretestuosa, non so che fastidio dia Lotito. È una persona che lavora molto».

Tra la riunione a Coverciano e la partenza per la Norvegia, Tavecchio è tornato sui temi caldi di questi giorni. Come il caso Chiellini: «Né la Juventus né lo staff della Nazionale hanno problemi da un punto di vista sportivo. Non ho mai parlato con Marotta», ha detto al Tg1. Sugli insulti razzisti a Enock Barwuah, fratello di Mario Balotelli, durante la partita di Eccellenza Darfo Boario-Vallecamonica, indossa i panni del pompiere: «Italia razzista? Macché, è successo anche in precedenza. Dobbiamo censurarli, vietarli e censurare chi li fa». Dopo le banane di Opti Pobà il terreno è quantomai scivoloso. Il tema stranieri in serie A rimane in cima alla lista delle riforme. «Ho contatti con il governo per quanto riguarda gli extracomunitari che devono avere un certo curriculum per giocare in Italia, così come succede in Inghilterra – le parole del presidente della Figc – sui comunitari è più difficile per la libera circolazione dei lavoratori. Ma per favorire gli italiani potremmo anche ridurre le rose».

Fonte: IL TEMPO (D. DI SANTO)

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