Rassegna Stampa

Aubameyang mette la freccia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-06-2014 - Ore 08:17

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Aubameyang mette la freccia

Cerci o Iturbe, Iturbe o Cerci. Nella margherita giallorossa le possibili alternative legate all’ attaccante esterno non mancano. Un po’ per il modus operandi di Sabatini – che da sempre ama giocare su più tavoli nel tentativo di abbassare il costo dei cartellini dei calciatori -ma anche per il mercato attuale che propone (per ora) prezzi troppo alti se parametrati con lo status nel quale versail calcio italiano. Dopo che Immobile, 24enne capocannoniere della serie A, è stato ceduto per 19,5 milioni al Borussia Dortmund, può il compagno di squadra Cerci (che tra l’altro ha tre anni in più) costarne 20? E Iturbe (ieri summit Verona- Milan), appena riscattato per 15 milioni, può valerne 25 dopo appena una stagione in serie A dove, al netto del talento, dell’età (classe ‘91) e degli assist (5), ha segnato 8 gol? Sei prezzi sono questi e sia il Torino che il Verona continuano a non accettare contropartite (anche se Nico Lopez potrebbe essere riscattato a breve proprio con l’idea di girarlo ai granata e abbassare la quotazione del nazionale azzurro) l’idea che sta maturando a Trigoria è di fare un sacrificio e provare a prendere quello che già lo scorso anno veniva considerata una prima scelta: Aubameyang.

 

 

Tanto più nel momento in cui il club tedesco ha già acquistato Immobile e Adrian Ramos, segue Ljajic e nella rosa dispone, tra gli altri, di Blaszykowski, Reus e Mkhitaryan. Per una squadra che gioca con il 4-2-3-1, Aubameyang rischia di essere un lusso. In parte lo è già stato in questa stagione dove ha disputato 32 gare (su 36)di campionato ma di queste solo 21 da titolare. Senza contare che in Champions è stato poco più che una comparsa,essendo sceso in campo appena due volte dal primo minuto e racimolato poi altre 6 apparizioni dove al massimo, tolta la trasferta di Napoli, ha giocato i 20 minuti finali.Cometutti i lussi, però, questi vanno pagati cari. Klopp,dopo aver sborsato la scorsa estate 13 milioni più di 2 bonus (già elargiti al Saint Etienne), valuta almeno 20 milioni l’attaccante. La Roma aspetta. Consapevole dell’interesse del Dortmund per Ljajic (fatto visionare dal vivo lo scorso 12 aprile, durante la gara casalinga contro l’Atalanta), a Trigoria attendono che la prima mossa sia fatta dai tedeschi.

 

 

Oltre ad Aubameyang, Cerci e Iturbe, resiste sempre la candidatura di Kalou, che tuttavia ha più i connotati della carta di riserva da giocarsi in extremis, qualora gli obiettivi primari non siano raggiungibili (tra l’altro è extracomunitario, come Konoplyanka, e la Roma con Uçan e Basa non avrebbe altri posti liberi). Lens e/o Carrasco invece potrebbero esser acquistati a prescindere per integrare la rosa. E’ di ieri la notizia di un sondaggio per il brasiliano (con passaporto portoghese) Douglas Costa.Classe ’90, trequartista mancino dello Shakhtar, nel suo caso una possibile trattativa dipenderà dall’ evoluzione che avrà il conflitto in Ucraina e dal possibile stop del campionato di calcio. Altrimenti difficilmente Lucescu se ne priverà.Intanto il d.g. Baldissoni ha raggiunto Sabatini a Milano per definire le comproprietà: Sabelli rimarrà al Bari, Caprari rientrerà alla base( piace al Livorno). Non servirà invece un blitz in Turchia per Uçan. L’ intesa con il Fenerbahce sul prezzo è stata raggiunta due settimane fa. Le parti continuano a trattare sulle modalità di pagamento: un conto per la Roma è spalmare 10 milioni in tre anni (e altrettanti bilanci), un altro pagarli in sei mesi come vuole il presidente Yildirim.Avendo però il sì del calciatore,consapevole che il tecnico del Fenerbahce ha dato il via libera alla cessione e che l’unica offerta ricevuta dal club turco, oltre a quella giallorossa, è del Benfica ma più bassa (6,5milioni),Sabatini non ha fretta.

Fonte: il messaggero (S. Carina)

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