Rassegna Stampa

«Avrei preferito settantamila fischi»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-12-2015 - Ore 07:10

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«Avrei preferito settantamila fischi»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Il volto è tirato, il sorriso non c’è, ma almeno a parole Nainggolan prova ad essere positivo. Uscire dal campo subissati di fischi nella notte in cui entri tra le prime 16 d’Europa non è facile e il belga, che è a Roma da neanche due anni, ha già capito l’aria che tira: «Passare il turno è una cosa positiva, anche se so che certe partite vanno vinte». Vinte o no, andrebbero almeno giocate, mentre la Roma dal derby dall’8 novembre sembra incapace non solo di vincere, ma anche di esprimere il calcio di qualche tempo fa: «Abbiamo creato tanto però - ribatte Nainggolan - , anche se abbiamo concluso poco. Abbiamo cercato di vincere, ci è andata bene che per passare il turno bastava il pari». Magari, da Trigoria, partirà una mail di ringraziamento per Luis Enrique e Ter Stegen, Nainggolan potrebbe essere tra i firmatari, ma intanto lui e la Roma dovranno convivere ancora con un ambiente non facile: «Fischi o non fischi non importa, la gente si aspettava di vincere come noi. Adesso però dobbiamo essere fiduciosi e lavorare». 
SUBITO AVANTI Per lui non ci sarà riposo, domenica a Napoli, con Pjanic e De Rossi, dovrà guidare ancora il centrocampo e ci arriva dopo che ieri ha recuperato più palloni di tutti, 10, e ha anche provato a centrare la porta, ma l’appuntamento col gol è rimandato. Non è rimandato, invece, l’appuntamento di Sabatini col mercato di gennaio, più facile coi 13 milioni che gli ottavi porteranno in dote. «Ma noi volevamo il passaggio del turno perché ci giovavamo il prestigio e il decoro, non i soldi, poi se arriveranno ne prenderemo atto», ha detto il d.s. Nel frattempo Garcia dice che, senza Gervinho, la Roma davanti ieri era corta, Sabatini invece ribatte di non essere «Per nulla allarmato» per l’ivoriano. «Voglio precisare che non c’è uno stiramento né un’interruzione delle fibre, la sua è un’infiammazione che ha provocato un leggero edema fastidioso, non è un infortunio conclamato» [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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