Rassegna Stampa

Balotelli rifiuta la panchina e torna a casa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-11-2014 - Ore 11:08

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Balotelli rifiuta la panchina e torna a casa

Balotelli alza bandiera bianca. L’attaccante del Liverpool torna a casa per un problemino muscolare. Il referto medico parla di un principio di pubalgia, ma l’entità della patologia non era tale da dover necessariamente lasciare il gruppo azzurro.
Forse la spinta definitiva è arrivata dalla consapevolezza di essere l’ultima scelta a disposizione del commissario tecnico. Quinto su cinque attaccanti. Balotelli se ne va, Conte farà le sue valutazioni sull’atteggiamento del centravanti che non ha mostrato un feroce attaccamento alla maglia azzurra. Poteva essere un punto di ripartenza, ma Balotelli ha preferito scendere alla prima fermata, senza neanche prendere in considerazione la possibilità di restare con i compagni di squadra, fare gruppo, respirare il profumo della nuova nazionale di Conte.

Invece ha salutato prendendo anticipatamente la strada di casa. Un atteggiamento che l’intero staff tecnico della Nazionale non ha apprezzatoperché è stato il manifesto di scarso attaccamento alla maglia. A sorpresa Conte lo aveva richiamato in Nazionale nonostante le prestazioni poco convincenti con la maglia del Liverpool, il giocatore alla prima occasione ha gettato la spugna, senza mostrare il minimo desiderio di restare col gruppo. Nonostante il leggero affaticamento muscolare, le previsioni lasciavano intendere che per Balotelli ci sarebbe stato spazio nell’amichevole contro l’Albania in programma fra due giorni a Marassi. In conferenza stampa il commissario tecnico evita di alimentare polemiche. «Balotelli non ha un risentimento muscolare ma un’infiammazione alla zona pubica – sottolinea davanti a taccuini e microfoni – non poteva allenarsi ed è inutile tenere giocatori che non si allenano. Se l’ho valutato? Sì, come Soriano, Rugani…». Ovvero gli ultimi arrivati. Balotelli è avvisato: la Nazionale è ancora tutta da guadagnare, nulla gli è dovuto. Conte docet.

Fonte: IL TEMPO - PIERETTI

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micheli luciano 16/11/2014 - Ore 17:41

Ma chi si crede di essere? Ronaldo?

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