Rassegna Stampa

Barriere in Sud, Nela mediatore al tavolo con i tifosi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-03-2016 - Ore 08:16

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Barriere in Sud, Nela mediatore al tavolo con i tifosi

Repubblica-Ferrazza - Un incontro per tentare di risolvere, confrontandosi, la questione legata alla “barriera” alzata in curva sud. Promotrice l’associazione di tifosi che da anni si batte per l’azionariato popolare romanista, “My Roma — asr supporter trust”: gli esponenti hanno convocato i rappresentanti della Sud al tavolo di un vertice che possa quantomeno chiarire la posizione delle parti. Un vertice a cui, in rappresentanza della società giallorossa, ci sarà l’ex calciatore Sebino Nela, fresco di nomina come coordinatore dello Slo (Supporter Liaison Officer), ossia un ufficio che ha il compito di mediare i rapporti tra la Roma e i suoi tifosi. Il faccia a faccia si consumerà giovedì prossimo (tre giorni prima del derby), a partire dalle 17, presso il Teatro Ambra a Garbatella, con l’intento di “svolgere la propria assemblea annuale in forma aperta, confidando nella partecipazione di tutte le parti coinvolte, al fine di creare un’occasione di dialogo in un clima di assoluta collaborazione e libera partecipazione”.

Il comunicato diffuso da “My Roma” sottolinea la “necessità di dotarsi di nuovi rapporti tra tifosi, società e autorità cittadine, vista la scarsa frequentazione dello stadio in occasione delle partite casalinghe e la perdurante forma di protesta dei tifosi in curva sud”. Protesta che proseguirà anche in occasione del derby: gli ultras diserteranno la gara con Lazio, con i biglietti del settore attualmente in vendita libera (in prelazione sono stati acquistati solamente duemila tagliandi). I gruppi si ritroveranno a Testaccio per unirsi in un corteo, sostenendo poi la squadra in una struttura apposita. È intanto al lavoro Spalletti. Il tecnico fino al derby concederà solamente una giornata di riposo ai suoi, quella di domani. «Il derby annulla tutti i valori e le statistiche — ammette il tecnico — si gioca ad armi pari partendo da zero tutte e due le squadre. Non conta il momento, anzi, la formazione che ci arriva con più difficoltà, ha un vantaggio nel giocarlo». Pretattica scaramantica?

Fonte: Repubblica-Ferrazza

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