Rassegna Stampa

Bastos, allegro con brio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-04-2014 - Ore 10:10

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Bastos, allegro con brio

Non importa che ci credano o no, se stiano guardando le stelle solo perché l’allenatore ha detto che è notte mentre loro sono perfettamente coscienti che splende il sole.

 

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Michel Bastos si esibisce in passi di danza all’ingresso dello spogliatoio. Il filmato finisce in rete. Quella informatica, non quella in cui il brasiliano ha infilato il pallone contro il Sassuolo chiudendo una partita non tesa però faticosa. «Primo gol con una squadra ed è sempre una bella sensazione. Ti fa sentire utile, ti permette di pensare che stai facendo bene il tuo lavoro. Io dico che la Juventus deve temere davvero due rimonte, quella della Roma in campionato e quella del mio ex club, il Lione, nel quarto di finale dell’Europa League».

 

Così dice Bastos a Sky. Lo citiamo come esempio dello stato d’animo predominante in questi giorni a Trigoria. Recuperare sulla Juventus è difficile, però non è impossibile. Niente lo è. «Bisogna guardare avanti come dice Garcia, ma non è tutto qui. Io penso che se la Roma continua a giocare così vincere il campionato è davvero un’eventualità da non scartare», aggiunge Bastos, chiudendo con lodi e apprezzamenti per Benatia («Il miglior difensore d’Italia, uno dei più forti in Europa»), Totti («Il suo calcio è noto a tutti, le sue doti umane sono meno conosciute») e Pjanic, «che a Lione non riusciva a esprimere tutte le sue qualità e qui sì».

 

«Quattro giorni tra una partita e l’altra sono sufficienti a garantire il recupero», dice Garcia. Dunque a Totti dovrebbe essere dato spazio per la solita oretta di alta scuola. E Adem Ljajic ancora una volta dovrà aspettare di raccogliere brandelli di partita casomai a qualcuno sfuggano di mano.

 

Utilizzato parecchio fino a metà gennaio, Ljajic è progressivamente scomparso dal campo. Con il Parma si è visto per 360 secondi. Talvolta Garcia non gli concede neppure quelli. Eppure l’allenatore è convinto che il serbo resterà a Roma, non ne ha chiesto la cessione, neppure si sogna di regalargli minuti per valorizzarlo sul mercato. Non è il momento di far politica, qui servono punti.

Fonte: Corsport

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