Rassegna Stampa

«Batterli con la serenità Così Lotito scompare»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-11-2015 - Ore 13:15

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«Batterli con la serenità Così Lotito scompare»

Un «cronista romanista» dichiarato a tutti gli effetti. Di derby ne ha raccontanti così tanti che ormai ha perso il conto Piero Torri, storico inviato del Corriere dello Sport, adesso opinionista e conduttore radiofonico.

Qual è il significato di un derby?

«Sofferenza. È una partita che si sente sulla pelle in maniera esagerata, un evento che forse ha poco di razionale. È il tuo vicino di casa laziale che quando perdi ti sorriderà fino al derby successivo. Il calcio è sofferenza e non è vero che con l'età diminuisce, anzi è l'esatto contrario».

Stavolta è una sfida senza curve.

«Non mi piace definirlo storico, sicuramente inedito e spero rimanga tale per sempre. È un non senso: una carbonara senza pancetta, un pollo con i peperoni senza peperoni».

Sarebbe compromettente per la Roma non vincere questa partita?

«Assolutamente no, non complicherebbe nulla in chiave campionato. Anche se dovessimo perdere. Questo è un campionato equilibrato, ho la sensazione che basteranno 80-85 punti per vincerlo».

Quindi con una vittoria festa già prenotata al Circo Massimo?

«No ma sarebbe un piccolo passo in avanti. Soprattutto per l'ambiente. Non mi sembra che ci sia l'intenzione di accompagnare la squadra. E non parlo di tifosi, ma da parte della stampa o di qualche cialtrone che si professa tifoso della Roma».

Cosa serve per vincere questo derby?

«Cercare di essere più sereni della Lazio. Molto spesso la storia ha detto che la squadra più tranquilla ha vinto».

Se fosse Garcia cosa direbbe alla squadra?

«Di conservare la chiesa al centro del villaggio. Perché è giusto così».

E ai romani?

«Cercate di dimenticare chi avete di fronte e giocate come sapete».

Ha ragione Pioli quando dice che la Roma ha il dovere di vincere?

«Questa è una sciocchezza, o forse una provocazione che ci sta alla vigilia di un derby. A Pioli consiglio di farsi bene i conti, perché la Roma ha chiuso in attivo il mercato. Forse ha avuto problemi con la matematica a scuola. Ha speso di più Lotito».

Qual è la mossa giusta per far entrare le majorettes in campo a fine primo tempo?

«Metterei Uçan. Tutti me ne hanno parlato e lo farei per stupire Pioli, magari pagandogli anche qualche lezione di matematica».

Un motivo in più per vincere il derby?

«Mi piacerebbe far scomparire Lotito, visto che scompare ogni volta che la Lazio perde. Quando c'è da metterci la faccia si va a nascondere. E per me è l'unica cosa che non un uomo non dovrebbe fare mai».

 

Fonte: TEMPO.IT - A.SERAFINI

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