Rassegna Stampa

Bazzani: "Con Mauri parlavo di scommesse sul calcio"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-12-2013 - Ore 10:45

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Bazzani:

LA REPUBBLICA (G. FOSCHINI / M. MENSURATI) - Parlavano di scommesse sulle partite di calcio. «È il motivo per cui mi sentivo con Stefano Mauri». Mister X ha deciso di parlare. Davanti al gip Guido Salvini, Francesco Bazzani, detto il Civ, il personaggio chiave dell’ultima tranche dell’inchiesta sul calcioscommesse, ieri sera non ha fatto scena muta – come immaginavano i magistrati e forse speravano in tanti nel mondo del calcio – ma ha provato a spiegare le sue ragioni.

Bazzani ha ammesso di essere un accanito scommettitore. Negando però di aver mai pilotato i risultati delle gare. Ha però spiegato, messo davanti ai tabulati telefonici, di avere ottimi rapporti - e non del tutto chiari - con decine di calciatori andiamo a cena fuori, sono amico di molti di loro») e, tra questi, Mauri: «Me lo ha presentato Brocchi, la prima volta – ha detto, in sintesi, al giudice –. Poi ci siamo sentiti su quel numero (quello riservato, intestato a Samanta Romano, già al centro dell’inchiesta, ndr) nel maggio del 2011. Mi chiamava lui e lo chiamavo io. E parlavamo di scommesse. Scommesse sul calcio». Il passaggio è centrale. Perché conferma la tesi accusatoria dei pm, e distrugge quella difensiva del capitano della Lazio - proprio in queste ore in attesa dal morituro Tnas di un maxi sconto sulla condanna sportiva - il quale ha invece raccontato come usasse quella scheda solo per scommettere sull’Nba. Da notare che i contatti tra Bazzani e Mauri (Samanta Romano) avvengono nel maggio del 2011, nei giorni di Lecce-Lazio (14 maggio) e Udinese-Lazio (8 maggio).

 

Con il giudice Salvini, Bazzani ha parlato anche di Gattuso. «Eravamo amici – ha detto – come lo ero con molti del Milan. Ero spesso a Milanello. E sentivo spessissimo il suo amico, Salvatore. Al quale di sicuro non ho mai chiesto biglietti omaggio o maglie». Parole abbastanza scomode per Gattuso che invece aveva parlato proprio di richieste di biglietti e maglie e che, per questo motivo, verrà chiamato dal pm subito dopo le feste. Non è escluso un confronto tra i due. La mole degli argomenti appena sfiorati ieri carica inevitabilmente di attesa il prossimo interrogatorio del Civ, questo di natura investigativa, fissato in extremis per il 30 dicembre, quando Di Martino chiederà lumi sulla natura dei suoi rapporti con i calciatori. Spadaro, l’altro uomo arrestato con l’accusa di aver partecipato all’alterazione delle partite, ha invece cercato di minimizzare il proprio ruolo: «Sono solo un esperto giocatore» ha spiegato, rimanendo evasivo però sui contatti con il gruppo degli Zingari. Ieri è stato anche il giorno della reazione di Bruno Conti, chiamato nuovamente in causa per via dei suoi numerosi contatti telefonici con il Civ: «È intollerabile quello che è successo. Ho già chiarito un anno fa che con Gigi Sartor parlavo di un provino di un ragazzo». Conti era stato interrogato l’estate scorsa dalla giustizia sportiva.

Fonte: la repubblica

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