Rassegna Stampa

Benatia: “Non siamo provinciali e ricordo gli episodi contro”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-05-2014 - Ore 09:40

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Benatia: “Non siamo provinciali e ricordo gli episodi contro”

Per i tifosi è il giocatore dell’anno. Un riconoscimento che assume un valore ancora maggiore considerando che la concorrenza interna era molta. Mehdi Benatia è però senza dubbio uno dei «volti» della Roma di Garcia, uno degli artefici della stagione straordinaria dei giallorossi e, insieme a Leandro Castan, un pilastro della difesa meno battuta d’Europa.
Non ci hanno messo molto i tifosi romanisti a volergli bene, un sentimento che il franco-marocchino ricambia e che avrà un peso determinante nelle sue scelte future. Non è un mistero, infatti, che l’ex Udinese abbia attirato su di se le attenzioni di molti club europei. La sua intenzione, però, è quella di restare in giallorosso. «Sto molto bene a Roma – le sue dichiarazioni a Sky -, credo che si veda perché lo dico ogni volta che posso. Lo dico perché lo penso, la gente mi ama e me lo fa vedere». Il feeling è stato immediato non solo con la gente, ma anche con la società, con i compagni di squadra e con Rudi Garcia. «Con il mister sto alla grande, con il direttore Sabatini anche. Con i compagni c’è il massimo rispetto. Abbiamo una squadra costruita per vincere, voglio rimanere perché sono convinto che potremo farlo. Ho parlato tante volte con De Rossi e altri dello spogliatoio, lo faremo il prima possibile».
La sua volontà è chiara: «Voglio fare parte di questo progetto, lavoro ogni giorno per stare a questo livello e rendere grande la Roma. Non mi vedo in un’altra squadra e non voglio andare via. Mi dispiacerebbe molto se la società dovesse dirmi “devi andartene per problemi economici” perché mi sento romanista e vorrei rimanere qui a lungo».

 
Non ha dubbi con chi schierarsi nella polemica a distanza tra Garcia e Conte: «Il mister ha dato solo una sua opinione. Quando pensa una cosa, la dice. E non credo ci sia nulla di male. Noi dimostreremo il contrario di quello che ha detto Conte: non siamo una squadra provinciale e tra poco lo faremo vedere. Abbiamo fatto una grande stagione, ma c’è un piccolo rammarico perché sono convinto che tra noi e la Juve non ci siano otto punti. Cercheremo di dimostrarlo, soprattutto l’anno prossimo».
Benatia riconosce ai bianconeri il merito di essere una grande squadra, ma resta qualche rammarico per alcuni episodi: «Scudetto meritato? Sicuramente sì. Non si può dire che una squadra che supera i 90 punti non abbia meritato lo scudetto. La Juventus è una grande squadra, però, dopo le nostre prime 10 vittorie, sembrava che dovessimo perdere per forza. Senza fare polemiche mi ricordo che le partite di Torino e di Bergamo sono state caratterizzate da episodi non favorevoli per noi».
Benatia ha recuperato a tempo di record dall’infortunio muscolare subito a Cagliari (6 aprile) e dovrebbe far parte della lista dei convocati per la gara di domenica a Catania, visto che ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo. Possibile che parta dalla panchina e che al suo posto giochi ancora Toloi, sempre più a suo agio in coppia con Castan. Non ci sarà Nainggolan, squalificato, al suo posto giocherà Taddei.

Fonte: Corsera (G. Piacentini)

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