Rassegna Stampa

Bertolacci e Romagnoli delusioni non brilla Kondogbia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-10-2015 - Ore 07:03

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Bertolacci e Romagnoli delusioni non brilla Kondogbia

GAZZETTA DELLO SPORT - Nel poker texano, AA è la mano che tutti vorrebbero: asso-asso sono carte che sembrano imbattibili. Capita, però, che anche gli assi vengano «scoppiati». È quel che è successo ad Andrea Bertolacci e Alessio Romagnoli, l’AA milanista di inizio stagione: 45 milioni per farseli servire dal mazziere in estate, i peggiori colpi di mercato per rendimento due mesi dopo. In parte proprio a causa dell’incidenza dei due sul bilancio rossonero. Se spendi così tanto, ti aspetti che certi acquisti ti cambino la squadra, non certo che abbiano un rendimento da 5 (Bertolacci) e da 5,42 (Romagnoli). Non i peggiori per rendimento – Valdifiori è il titolare, in questo caso, con 4,88 di media, però è costato poco più di 5 milioni – ma aggiungiamoci il prezzo del cartellino, un Milan che viaggia nella parte destra della classifica, un cartellino rosso che toglie qualche punto in più al difensore, ed ecco i due peggiori colpi del mercato. C’è tempo per rimediare, intendiamoci. E c’è tempo anche per Mario Mandzukic, il terzo della lista dei cattivi e pure un infortunio che ne ha rallentato l’inserimento nella Juve: la sua media-voto è migliore di quella di Zaza, il quale a proprio credito può iscrivere un gol che ne alza il coefficiente (come nel caso dei milanisti Luiz Adriano e Bacca, deludenti ma almeno a segno). 
IL CENTRO PIANGE Il club bianconero porta nella top ten dei flop anche Hernanes. Arrivato a Torino in chiusura di mercato come possibile nuovo trequartista, è stato riciclato con finora scarso successo nel ruolo di regista, in un centrocampo che presto vedrà probabilmente entrare nei top Sami Khedira (per ora, una sola partita: voto 7 e gol, un coefficiente da KK). In quel reparto gioca anche un altro flop di questo inizio campionato, forse il più fragoroso. Geoffrey Kondogbia, inutile negarlo, è stato una delusione. È stato il giocatore più pagato arrivato in Italia: per ora, non vale i 30 milioni che Thohir ha speso per lui. Se non è nel top-3 horror è soltanto perché i risultati dell’Inter lo hanno tenuto a galla. Altrimenti, la sua media-voto è la stessa di Romagnoli. Non benissimo, insomma. 
GLI ALTRI Non sono soltanto le grandi, comunque, ad aver investito male certe risorse. Il sesto posto della nostra classifica è occupato da Mattia Destro. Il Bologna lo ha ingaggiato per una cifra non indifferente per una neopromossa (8,5 milioni) pensandolo come l’uomo che avrebbe dovuto trascinare la squadra alla salvezza con i suoi gol: zero per adesso e rossoblù in fondo alla classifica. Non molto meglio è andata con altri due investimenti, meno dispendiosi ma comunque sostanziosi, quelli di Falco e Rossettini. Meno male che con Mounier è andata bene, ma non basta. Confidiamo poi nella risalita di Andrea Belotti al Torino: è stato il botto di fine mercato di Cairo, eppure l’ex Palermo non è riuscito a lasciare il segno. Ha giocato poco? Vero. Ma anche questo va considerato nella valutazione di un acquisto. Giudizio in ogni caso sospeso: il Gallo è tra i centravanti italiani più promettenti, l’età è dalla sua parte, l’investimento frutterà. Solo non adesso, non ancora. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT

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