Rassegna Stampa

Bologna, fantasia Osvaldo a parametro zero

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-07-2015 - Ore 07:39

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Bologna, fantasia Osvaldo a parametro zero

REPUBBLICA - BACCOLINI - Nelle ore in cui Pablo Daniel Osvaldo chiudeva i suoi conti con il Southampton, firmando una sorprendente rescissione e consegnandosi da svincolato al mercato italiano, il Bologna varava ieri la nuova campagna abbonamenti. Né presentazioni, né testimonial di lusso: la politica dei toni bassi ha colpito anche il lancio ufficiale della stagione che verrà. Così, a figurare in un manifesto rosso e blu, componibile a piacimento con foto personale, sono stati scelti Adam Masina, Franco Zuculini e Delio Rossi. “We are one”, recita il motto americaneggiante, sotto il quale campeggia la concessione alle radici locali: “nuèter a sän un quel saul”, con certificazione dialettale filologica rilasciata da Fausto Carpani, contattato per l’occasione da Casteldebole.

Ma al di là dei ritornelli di pubblico richiamo, a tener banco ieri nell’arena, virtuale o meno, dei tifosi era il cambio di politica nei prezzi e nei settori. Da quest’anno, infatti, non esisteranno più distinti laterali e centrali, ma solo un’unica distesa con prezzi identici (490 euro intero, 420 in prelazione). Non farà più differenza, insomma, sedersi sotto l’occhio della Maratona o a fil di curva. Né si potranno rivendicare i vecchi sconti del 50% riservati ormai d’abitudine a donne, ragazzi under 18 e maturi over 60: le tre categorie saranno sempre agevolate, ma pagheranno più dell’ultimo anno in serie A.

Un esempio: un sedicenne risparmia 65 euro sull’intero, ma rispetto al 2013-14 ne spenderà altrettanti di più. Una donna, invece, risparmia solo 20 euro sull’intero e paga 110 euro di più dell’ultima serie A. Soppresse definitivamente anche le residue agevolazioni per gli associati, che un tempo s’abbonavano con sconti del 10% o del 5%. Resta, per chi da oggi vuol rinnovare in prelazione, la possibilità di pagare 190 euro la curva Bulgarelli (altrimenti 220, senza il diritto di rinnovo): una singola gara andrà così a costare dai 10 ai 12 euro, poco più del cinema, per uno spettacolo che, in fondo, prevede ventidue attori in carne e ossa. Ma certo l’aria è cambiata: in attesa che il Dall’Ara si rifaccia il look, prezzi e convezioni s’allineano ai club di fascia più alta.

Esultano invece gli habituée dei distinti centrali, che col nuovo ordinamento si vedono significativamente ridurre il costo della poltrona (-110 euro). Nelle tribune laterali, invece, vigerà lo spazio famiglie, con abbonamenti da 300 euro l’uno, se acquistati per un adulto e un minore. Lo scorso anno la campagna si concluse in più tappe, con la sottoscrizione di 9.571 tessere. Molte di più spera di farne Joey Saputo, consapevole però che a trainare gli abbonamenti sono i grandi nomi, per i quali occorre indulgere al tetto degli ingaggi.

È il caso, per tornare al punto di partenza, di Pablo Daniel Osvaldo, da ieri svincolato e dunque padrone di governare in autonomia le proprie pretese economiche. Il procuratore non ha escluso l’interesse del Bologna, ma a Casteldebole ragionano su costi e benefici, qualcuno ben conoscendolo, il bomber, e mettendo sui piatti della bilancia corpose virtù tecniche e risaputi limiti caratteriali. Attrae l’uomo gol, frena il carattere fumantino, in collisione con lo stile collegiale che si vorrebbe nel gruppo. Perciò si prosegue dritti su Ilicic, a non più di 5-6 milioni per la Fiorentina. E pure Defrel rimane un obiettivo ambito, che il Cesena di Foschi può trattare qui in via privilegiata. Per Krsticic e Sansone, non convocati nel ritiro doriano, le porte restano aperte: a prezzi di saldo, col serbo favorito, si può trattare il rinnovo. Infine, da Palermo, rimbalza il nome di Morganella, uomo di quantità che in qualsiasi squadra non guasta mai.

Fonte: Repubblica - Baccolini

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