Rassegna Stampa

Borriello prende la mira

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2013 - Ore 07:47

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Borriello prende la mira

Tocca a Marco Borriello. Che, numeri alla mano, non segna un gol con la maglia giallorossa dal 22 maggio 2011 contro la Sampdoria: ultima di campionato, facile successo della Roma di Vincenzo Montella con i gol di Totti, Vucinic e appunto Borriello. Da quella sera di due anni e mezzo fa (domenica saranno 889 giorni), Marco ha segnato altre 14 reti in A, due con la Juve, dove faceva la riserva, e 12 con il Genoa, dov’era titolare. Nella Roma di Rudi Garcia è stato due volte titolare (a Livorno e in casa della Samp) e in altre tre occasioni è entrato a gara in corso. Gol? Zero. Assente Totti per diverse settimane, Marco a cominciare da domenica a Udine avrà più spazio e, quindi, maggiori probabilità di interrompere il lungo digiuno giallorosso.

LA VITTIMA PREFERITA - Le statistiche spingono Borriello al sorriso. Perché quando vede le maglie bianconere dell’Udinese si scatena. Delle 70 reti segnate in A, 10 Marco le ha realizzate contro i friulani. La serie comincia nel 2005: Borriello indossa la maglia della Reggina e firma il 2-0 che sancisce la vittoria dei calabresi. Il secondo centro arriva nella stagione successiva: il centravanti milita nel Treviso che all’ultima giornata ha un’impennata di orgoglio e sconfigge i bianconeri per 2-1 con una sua doppietta. L’anno dopo nel Genoa, Borriello fa ancora meglio: straordinaria doppia tripletta tra andata e ritorno (3-2 e 5-3 per i rossoblu) con un gol da cineteca al Friuli. Anche con la Roma, stagione 2010-11, Borriello non si dimentica di segnare all’Udinese: suo il gol del raddoppio nella vittoria dei giallorossi all’Olimpico (2-0) del 21 novembre 2010.

ATTACCO INEDITO - È evidente che la presenza di Borriello al centro dell’attacco costringerà Garcia a modificare la fase offensiva della Roma. Anche se vanno fatte un paio di riflessioni: a Livorno (dove c’era Totti), Marco si è mosso da centravanti puro ma la squadra non ha funzionato, tanto è vero che i gol sono arrivati dopo l’ingresso in campo di Gervinho proprio al posto di @Borriellomarco1. In casa della Sampdoria (Totti inizialmente in panchina), Marco si è mosso ancora da centravanti vecchia maniere e le cose sono andate leggermente meglio rispetto a Livorno, soprattutto dopo l’ingresso in campo del capitano. A Udine, viste le otto partite andate in archivio, la Roma sarà costretta - per via delle defezioni - ad attaccare in maniera inedita e questo potrebbe comportare un cambio di sistema di gioco. Avendo uno con le caratteristiche fisiche e tecniche di Borriello, ad esempio, si potrà alzare il pallone, cosa che raramente è accaduta finora; dovrebbe esserci più profondità e più presenza in area: basterà tutto questo per ovviare all’assenza di Totti (e Gervinho)? Borriello, se non altro, è carico a pallettoni: una volta rimasto alla Roma, ha condiviso il lavoro e la filosofia di Rudi e adesso si sente parte integrante della squadra. Anche se continua a non avere il posto fisso, a essere un precario. Con la società sta studiando le modalità per la spalmatura del suo ricchissimo contratto, ma ancora non è chiaro se voglia farlo per restare alla Roma il più a lungo possibile o per andarsene via prima possibile. In attesa di capirlo, i tifosi si aspettano un gol a Udine. Tanto per cominciare.

Fonte: IL MESSAGGERO - FERRETTI

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