Rassegna Stampa

Brocchi fa l’esame al Milan «Stasera cerco risposte E da qualcuno voglio di più»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-05-2016 - Ore 06:27

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Brocchi fa l’esame al Milan «Stasera cerco risposte E da qualcuno voglio di più»

CORRIERE DELLA SERA – RAVELLI - La Roma arriva a San Siro con una speranza ormai ridotta al minimo di conquistare il 2° posto (deve vincere e il Napoli non deve fare lo stesso col Frosinone), ma Luciano Spalletti ha detto che non è così importante. Quella del Milan di prendersi il 6° non è poi molto più corposa (come si sa, dipende dal risultato dell’Inter col Sassuolo), ma è diversa l’importanza dell’esito, anche se ormai appare quasi tardivo preoccuparsene. L’Europa League era l’obiettivo minimo della stagione e, via campionato, sta sfuggendo: difficile non considerarlo un fallimento.

«Non ho mai avuto aiuti, perciò dall’Inter non mi aspetto niente, penso solo a me», il manifesto di Cristian Brocchi. Al quale in effetti non mancano i pensieri. La partita di questa sera servirebbe almeno per salutare in un modo dignitoso i tifosi imbufaliti, per ribadire i miglioramenti del gioco non visti a Bologna («Non sono arrivato qui per portare praticità, a me è stato dato il mandato di trasmettere un certo calcio...»), per puntellare la panchina minacciata da Marco Giampaolo sponsorizzato da Sacchi («Spero che Arrigo abbia la possibilità di conoscere anche me») e per non rovinare la festa a Christian Abbiati, che dà l’addio al Milan dopo 15 stagioni e al calcio giocato dopo una vita, anche se stasera lo farà dalla panchina e non dal campo. Ma è soprattutto importante come test per l’unica gara che ormai conta, la finale di Coppa Italia con la Juve di sabato. «Valuterò chi mi darà garanzie per la finale, voglio risposte, voglio che mi dimostrino quanto ci tengono. Da 4/5 giocatori mi aspetto di più, soprattutto per la voglia di trasmettere personalità al gruppo. Loro sanno chi sono». Tra loro potrebbe esserci anche Bacca, 17 gol ma forma ultimamente poco scintillante, per una volta nemmeno lui sicuro del posto. Balotelli invece dovrebbe giocare. «Il suo atteggiamento mi è piaciuto, ma gli manca il gol». Questa sera, così, un po’ per voglia di sperimentare, un po’ per gli infortuni (troppi nell’ultimo periodo), un po’ per preservare qualcuno per la finale andrà in campo un Milan rivoluzionato: Locatelli dovrebbe debuttare dal 1’ giocando al posto di Montolivo stanco per le fatiche da neopapà, Romagnoli potrebbe essere provato terzino per rimediare all’assenza di Abate (fascite plantare acuta) e per tenere fresco De Sciglio (l’alternativa è che, terzino, giochi Zapata). Comunque vada, questa sera Brocchi avrà le sue risposte. Comunque vada, avrà anche l’appoggio di Silvio Berlusconi: «Non mi ha scelto perché gli sto simpatico e neanche perché rappresento la storia del Milan. Mi ha scelto per il mio lavoro e i miei metodi. Questa è la mia forza. Partendo dall’inizio della stagione credo di poter fare bene, in ogni caso sarò grato al presidente». Sempre che per il prossimo anno sia Silvio a decidere e non qualche cinese.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA – RAVELLI

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