Rassegna Stampa

Burdisso: «Spero che sia la partita di De Rossi»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-05-2013 - Ore 12:10

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Burdisso: «Spero che sia la partita di De Rossi»

(Corriere della Sera – G.Piacentini) Quando si parla di lui, spesso lo si indica come il terzo capitano della Roma dopo Totti e De Rossi. Nicolas Burdisso, però, è molto più di questo. È uno dei leader dello spogliatoio, uno di quelli a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Per questo non c’è da stupirsi che allo stadio Olimpico, al fianco di Aurelio Andreazzoli, nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia, ci fosse lui. Nonostante abbia ancora un anno di contratto, quella contro la Lazio potrebbe essere la sua ultima apparizione in giallorosso, dopo quattro anni (in cui ha collezionato 122 presenze) di onorata carriera romanista. «Spero di no—sono le sue parole — e, comunque sia, vorrei farmi un bel regalo. Io sono venuto qui per vincere qualcosa, per dare una gioia a questi tifosi. Questa finale è una grande possibilità anche per loro. Sappiamo l’importanza della partita, è una finale storica. Sappiamo che cosa ci giochiamo e cosa abbiamo fatto negli ultimi anni. Tutto questo, però, non è un peso. Ci ha aiutato, semmai, a preparare in maniera positiva la gara».

 

 

L’argentino sa bene che il derby è una gara che sfugge a tutte le logiche:«Ho giocato tante finali, ma questa è una partita diversa da tutte le altre per come la vive la città e per le mie motivazioni. Ho sempre parlato di vincere, ora c’è la possibilità di farlo. Abbiamo lottato per questo, abbiamo fatto quello che dovevamo fare per arrivare bene alla partita e ce la giochiamo. La tensione è quella che serve, non abbiamo avuto bisogno di estraniarci e stiamo usando nel modo giusto la pressione dell’ambiente. Per noi è un obiettivo massimo, spero che sia la partita di De Rossi perché lui e Totti sono romani e ci tengono più di tutti, ma sono convinto che sarà la gara del gruppo. Tutto il mondo ci guarda e mi auguro che sia comunque una grande festa, al di là del risultato». Una festa che partirà alle 12, con l’apertura dei fan-village per i tifosi di Roma e Lazio. Dentro l’Olimpico si comincerà alle 15 con le finali della Junior Tim Cup, la manifestazione organizzata dalla Lega che ha visto protagonisti gli oratori di tutta Italia. I circa 1.500 bambini che hanno partecipato si posizioneranno nella parte bassa della Tevere e formeranno una coreografia con i colori della bandiera italiana.

 

 

Alle 17 toccherà al cantante coreano Psy, la cui presenza ha scatenato le proteste dei tifosi. Ieri la Lega Calcio e la Tim, su richiesta delle forze di Polizia, con un comunicato hanno voluto precisare che «il compenso dell’artista non ha alcuna correlazione con il prezzo del biglietto dell’evento» e che la sua presenza è mirata a «coinvolgere gli spettatori in un gioioso pomeriggio di festa».

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