Rassegna Stampa

C’era un cinese in Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-11-2013 - Ore 07:50

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C’era un cinese in Roma

C’era un cinese in Roma. Anzi, potrebbe esserci. Lo ha rivelato ieri Il Sole 24 Ore. Attraverso un lancio Ansa, «fonti vicine alla negoziazione» hanno confermato lo scoop: «Ci sono le condizioni per raggiungere un pre-accordo nelle prossime settimane».

Il pre-accordo verrebbe sottoscritto dalla banca – sembra – con Wang Jianlin. È l’uomo che da vent’anni guida la Dalian Wanda Group, un colosso dell’immobiliare in Cina. La compagnia più grande nel settore, pare. Secondo Forbes, è qualcosa di più di un miliardario. È il miliardario per eccellezza. Il più ricco della Cina.

Il contraccolpo positivo in Borsa si è fatto sentire, il titolo As Roma ha guadagnato il 10,19%, assestandosi a 1,395 euro. Stando alla ricostruzione del principale quotidiano economico italiano, «a trattare l’operazione sarebbero i due attuali soci, cioè Unicredit e gli azionisti Usa, guidati dal presidente del club giallorosso James Pallotta». Riporta Il Sole 24 Ore: «Secondo i rumors l’investitore cinese potrebbe entrare tramite un aumento di capitale in Neep Roma Holding: andando quindi a diluire gli attuali soci, soprattutto Unicredit. (…) Alcuni incontri si sarebbero tenuti in gran segreto a New York, nel quartier generale di Pallotta nella grande Mela, lontano dall’Italia proprio per tenere l’operazione riservata e distante dai riflettori del calcio italiano: gli investitori cinesi avrebbero infatti chiesto la massima riservatezza».

Nel pomeriggio UniCredit precisa: «Per rispondere alle indiscrezioni stampa sulla partecipazione indirettamente detenuta in As Roma, si informa che al momento non sono state prese decisioni sulla partecipazione. Conferma altresì che tale asset non è strategico e quindi la disponibilità a valutare eventuali opportunità di valorizzazione». Piazza Cordusio dunque non conferma ma nemmeno smentisce l’esistenza di una eventuale trattativa. Si limita a chiarire che, se ci sarà la possibilità, la partecipazione in As Roma sarà ceduta senza troppi drammi. Poi però un take dell’Ansa a Borsa chiusa scuote ulteriormente il mondo Roma: «UniCredit è in trattativa con un potenziale investitore cinese interessato a rilevare la quota posseduta dalla banca nella holding di controllo dell’As Roma. È quanto viene confermato all’Ansa da fonti vicine alla negoziazione. Ci sono “le condizioni per raggiungere un pre-accordo nelle prossime settimane”, viene sottolineato». Fonti vicine alla negoziazione. Non fonti UniCredit. Quindi fonti vicine al soggetto cinese? Di sicuro le fonti non sono vicine alla cordata americana, nonostante Il Sole 24 Ore abbia parlato di incontri anche con Pallotta.

I fatti di ieri lasciano intuire infatti come Pallotta & Co. siano completamente estranei alla trattativa: il magnate cinese sarebbe interessato solo alla quota della banca. Altrimenti anche l’As Roma, o meglio la sua controllante Neep Roma Holding, sarebbe stata costretta dagli obblighi di Borsa a dover prendere posizione, a emettere una nota. A Trigoria invece non possono commentare nulla perché se una vera e propria trattativa c’è o ci sarà, come sembra, questa viene o verrà completamente gestita da Unicredit. Per il suo 31%. I riflessi dell’operazione si sono avvertiti a Piazza Affari. Il titolo giallorosso ha concluso la giornata borsistica con un +10,19%, chiudendo a 1,395 euro. In poche ore sono passati di mano 3,5 milioni di azioni, contro una media di 4,4 milioni dell’ultimo mese.

Fonte: Il Romanista - Galli

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