Rassegna Stampa

L’incubo del calcio italiano preso a schiaffi a fine estate

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-09-2016 - Ore 06:53

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L’incubo del calcio italiano preso a schiaffi a fine estate

REPUBBLICA - CURRO' - Le false partenze del calcio italiano sono ormai consuetudine. Alle squadre di club (6 eliminazioni ai play-off di Champions nelle ultime 7 stagioni) si aggiunge la Nazionale di Ventura: la batosta nell’amichevole con la Francia alimenta una statistica inquietante (9 sconfitte negli ultimi 20 anni al debutto stagionale, più 5 pareggi e appena 7 vittorie), che giustifica l’allarme per il debutto delle qualificazioni mondiali, lunedì ad Haifa. Anche se Israele è numero 76 del ranking Fifa, dietro la Guinea-Bissau, gli azzurri sono chiamati a non distrarsi: il girone verso Russia 2018 è già di suo abbastanza difficile perché la squadra si possa permettere un inizio stentato. Nel ritiro barese accanto all’aeroporto e allo stadio San Nicola, dove il neo-ct allena con particolare attenzione tattica e concentrazione, nessuno si mostra spaventato. Ma i contrattempi abbondano.

Per attenuarli, ha risposto presente il leader (Bonucci) di una difesa priva di una guida sicura in sua assenza: il figlio Matteo sta meglio e lo juventino ad Haifa ci sarà. Invece il leader del centrocampo (De Rossi) è tornato a casa per infortunio muscolare (polpaccio). Non potrà purtroppo trasformarsi, in 4 giorni, la scadente la condizione atletica generale. Sembra opportuno il ricorso alla frenesia di Verratti, che però è rientrato da poco in campo dopo lunga pausa per infortunio. Convinto che le distrazioni difensive e gli errori nei passaggi non si ripeteranno, Ventura era preparato alle critiche per il confronto con la furia agonistica trasmessa ai giocatori dal predecessore Conte. Sperava, però, di pagare meno il pessimo stato di forma dei calciatori italiani in settembre, che rimane il vero problema, anche in prospettiva: la partita probabilmente decisiva per il primo posto si giocherà infatti il 2 settembre 2017 in casa della Spagna.
Il ct ha ribadito l’opportunità di un approccio meno disinvolto e di una programmazione più oculata della prossima stagione: «Non lo dico solo per la Nazionale, ma anche per i club: parlano i risultati. D’estate i giocatori fanno tre giorni di preparazione e poi vanno in tournée. Però le mie sono solo riflessioni ad alta voce, non ho il potere di cambiare le cose». Il presidente della Figc Tavecchio ammette che un ulteriore anticipo del campionato non ci sarà: «Lo vedo difficile. La soluzione futura è la serie A a 18 squadre, che garantirebbe più spazio alla Nazionale. Presenterò prestissimo la riforma, con tutti i campionati a 18. Se non verrà accettata, altri se ne dovranno assumere la responsabilità».
Ventura non può aspettare tempi così lunghi. Sa bene che settembre non è un mese propizio alla Nazionale (la storia ricorda i pari nelle qualificazioni con Georgia, Ungheria e Lituania, la sconfitta con la Danimarca, le stentate vittorie con Cipro, Far Oer e Malta) e conferma il 3-5-2 con gli esterni meno arrembanti rispetto all’era Conte e con qualche ritocco: da decidere l’impiego di Verratti e il ruolo di Montolivo, probabile l’innesto di Florenzi, in bilico Bonaventura e De Sciglio.

Fonte: REPUBBLICA-CURRO'

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