Rassegna Stampa

Calcioscommesse, GATTUSO: "Finito in un polverone, ma adesso sto bene"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-02-2014 - Ore 12:43

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Calcioscommesse, GATTUSO:

ROMA – Andare avanti a testa alta e guardare al futuro comunque con positività, pur essendo stato tirato in ballo in uno scandalo come quello del Calcioscommesse. E’ l’atteggiamento con cui Rino Gattuso, dopo un iniziale momento di rabbia e sconcerto, sta vivendo il coinvolgimento nell’inchiesta condotta dalla Procura di Cremona sulle combine nel calcio, in cui tra gli indagati era emerso anche il suo nome, a quanto pare però ruolo ridimensionato dopo gli interrogatori delle persone arrestate a fine 2013.

GATTUSO: “FINITO IN POLVERONE, MA STO BENE E CERCO UN CLUB” – “Mi sono svegliato una mattina e mi sono trovato in un polverone, ma con l’aiuto della famiglia e delle persone che mi stanno vicino e’ passato anche questo – afferma l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale, presente all’aeroporto di Ciampino per accogliere la Coppa del Mondo sbarcata a Roma per due giorni -. Adesso sto bene e sono alla ricerca di un nuovo club per dimostrare che anche questo lavoro lo posso fare benissimo”. Dopo l’esonero dal Palermo, ora ‘Ringhio’ spera in una nuova avventura, tra cui anche la possibilita’ di tornare in Scozia ai Rangers Glasgow. “Sarei ipocrita a dire di no – ammette Gattuso -, due, tre cose importanti le sto valutando con la mia famiglia e il mio agente. Oggi mi manca piu’ allenare una squadra che non il calcio giocato e questo per me e’ importante”.

“BALOTELLI PUÒ FARE LA DIFFERENZA AI MONDIALI” – La tappa nella Capitale del Fifa World Cup Trophy Tour, organizzato dalla Coca Cola, è anche un’occasione propizia per parlare dei Mondiali brasiliani che vedranno protagonisti gli azzurri di Cesare Prandelli. E in particolare di uno dei protagonisti più attesi, ovvero Mario Balotelli. “Bisogna farlo stare tranquillo, meno si parla di Balotelli e meglio e’ – il giudizio dell’ex milanista -. Ai Mondiali puo’ fare la differenza, Mario ha una mina al posto dei piedi e se sta bene con la testa e’ un giocatore importantissimo. Deve essere bravo l’ambiente e l’allenatore a non pomparlo troppo e a farlo rimanere tranquillo fino al Mondiale. Si’, Mario puo’ trascinare la Nazionale italiana”.

“FAREI FATICA A GIOCARE NELLA NAZIONALE DI PRANDELLI…” – Oltre a SuperMario, in attacco scalpitano gli outsider. “Immobile e Destro attaccano bene la profondita’ e la stanno anche buttando dentro – osserva ancora Gattuso, parlando a margine dell’evento -, vedo bene anche Gilardino, sembra bello pimpante, lotta da solo e fa reparto. Anche Diamanti puo’ fare bene. Speriamo che recuperi Rossi, perche’ con la sua tecnica puo’ fare la differenza”. Per il resto, Gattuso ne e’ certo: “Prandelli ha un merito enorme, ha cambiato la mentalita’ e il tipo di gioco. Oggi si gioca con un centrocampo molto tecnico e se facessi parte di questa squadra, per le mie caratteristiche e il gioco che va a cercare Prandelli, farei fatica a giocare. E’ un centrocampo con i piedi buoni. L’Italia oggi, a livello europeo e mondiale, viene molto piu’ apprezzata per come gioca”.

“MILAN SQUADRA GIOVANE, SERVONO TEMPO E CAMPIONI” – Il discorso scivola poi, inevitabilmente, sul Diavolo, stasera impegnato nell’ottavo di andata di Champions League contro l’Atletico Madrid. “Cosa manca ancora al Milan? Ci vogliono i giocatori forti per vincere, io facevo parte di una squadra di altissimi campioni affermati e con la fame di vittoria – sottolinea ‘Ringhio’ -. Il Milan oggi si sta rinnovando, ha tantissimi giovani e ci vuole tempo. Ma penso che il dna del Milan e la sua storia verranno fuori di nuovo. Ho sentito ieri Seedorf in conferenza stampa che ricordava quanto accaduto nel 2007. Beh, ha ragione, perche’ il Milan in Champions ha un suo dna. Seedorf e il Milan sanno che affrontano una grande squadra. L’Atletico e’ una squadra emergente in Champions League ma in Europa League e’ un po’ di anni che detta legge. Una squadra tosta, che rispecchia il suo allenatore, Simeone”. Gattuso plaude comunque al lavoro dell’olandese, invitando a non mettergli fretta. “Per lui non e’ facile – spiega il campione del mondo azzurro – perche’ quando si e’ giovani si aspettano sempre qualcosa di piu’ da te. E’ anche giusto, ma oggi il Milan si sta rifondando, ha una nuova squadra e tanti giovani. Ci vuole un po’ di tempo”.

“MONDIALE2006 MERITO DI GRUPPO E CT, SOGNO PIÙ GRANDE DI ME” – Il ritorno della Coppa del Mondo a Roma risveglia anche bellissimi ricordi in uno degli eroi di Germania 2006, quarto mondiale conquistato dagli azzurri. “Oggi noi rappresentiamo gli altri campioni che stanno ancora giocando e quelli che sono a casa, quelli sono stati 40 giorni indimenticabili, abbiamo costruito qualcosa di importante ma se abbiamo raggiunto quel risultato e’ stato merito del gruppo e del nostro allenatore, Marcello Lippi. Era lui il vero condottiero di quella squadra”. Un titolo che lo stesso Gattuso non osava nemmeno immaginare. “Ho fatto 3 Mondiali – spiega – e anche quando giocavo da bambino con il muro ho sempre pensato un giorno di giocarlo, ma non ero mai arrivato a pensare di poterlo vincere, e’ stato un sogno piu’ grande di me”.

“CHE BRIVIDI QUELLA SFILATA A ROMA CON LA COPPA, INDIMENTICABILE” – Per l’ex rossonero resta ancora il ricordo di quella sfilata a Roma poco dopo la conquista del mondiale in Germania, con il pullman scoperto che porto’ la truppa di Lippi fino al Circo Massimo. “Sembrava di stare sul ta-ka-ta – scherza Gattuso – e poi quella festa con un milione e mezzo di persone, e’ stato incredibile. Ricordo che ballavamo molto su quel pullman a Roma, quella e’ stata un’altra giornata indimenticabile”.

Fonte: Repubblica.it

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