Rassegna Stampa

Calvarese con 80mila occhi addosso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-10-2014 - Ore 08:16

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Calvarese con 80mila occhi addosso

A Torino sostengono che quando vede granata sbagli in una sola direzione, per via di una preferenza cittadina. L’arbitro Gianpaolo Calvarese, che oggi ha l’arduo compito di dirigere Roma-Chievo dopo le polemiche dello Stadium e il disastro del collega Rocchi (spettatore di questa giornata e forse anche della prossima), da quelle parti viene ritenuto filo-juventino, anche se proprio all’Olimpico fece gridare allo scandalo il tecnico Ventura per un rigore concesso ai giallorossi (allora nel ruolo di giudice di porta). Il fischietto di Teramo aveva favorito la Roma, ma i tifosi del Torino lo etichettarono come «corrotto e incompetente» in quanto anti-granata.

Un passato questo che non farà di certo sorridere i quasi 40 mila spettatori attesi stasera allo stadio. Calvarese avrà inevitabilmente gli occhi di tutti addosso e, alla prima decisione che dagli spalti potrà apparire ambigua, dovrà procurarsi in fretta dei tappi per le orecchie. I romanisti vogliono farsi sentire, in linea con la protesta a cui hanno dato voce prima Totti, poi De Sanctis e per finire Garcia. Per loro sono previste ovazioni speciali. L’odio nei confronti della Juve ha radici profonde e la Curva Sud l’ha sempre messo nero su bianco. «La vostra mentalità: furti, doping e infamità» e «Al ladro juventino rubamoje er bottino» sono solo due esempi di striscioni rispolverati dal passato e oggi non mancheranno messaggi simili nel concetto nella fantasia dei tifosi.

Non sono piaciute ai più le dichiarazioni troppo soft di Pallotta e quelle spietate dell’ex Capello, che da idolo è diventato presto «traditore» per il settore più caldo dell’Olimpico e non solo. Probabilmente lo stadio di Sassuolo sarà meno infuocato, ma il livornese Banti non potrà dirigere certo a cuor leggero la Juventus. In Emilia, come nella capitale, ogni scelta finirà sotto la lente d’ingrandimento. Ne era consapevole il presidente dell’AIA Nicchi quando ha fatto le (discutibili) designazioni per la settima giornata di Serie A: Rizzoli, dopo la finale Mondiale, era il miglior candidato per Juve-Roma e invece arbitrava Empoli-Palermo, mentre stavolta farà l’addizionale in Inter-Napoli. È leggitimo chiedersi il perché.

Fonte: il tempo (E. Menghi)

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