Rassegna Stampa

Cambi e pazienza, bisogna crescere

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2014 - Ore 08:41

|
Cambi e pazienza, bisogna crescere

Per sua cultura sportiva, Prandelli non sottovaluterebbe mai il Costarica e, in genere, le squadre ritenute più piccole, con meno storia alla spalle. A maggior ragione non lo farà oggi e credo abbia catechizzato la truppa sull’importanza della partita. Che può spalancare interessanti corridoi all’Italia: vincendo il suo girone, troverebbe la seconda di quello della Colombia. Fin qui, raramente le squadre hanno tenuto un passo regolare nell’efficacia del gioco, anzi spesso la seconda gara ha mostrato crepe inosservate nella prima. È il caso dell’Olanda, del Brasile. Solo Cile e Messico hanno mantenuto la linea di crociera, più il Cile del Messico, mentre la Colombia, pur vincendo, ha sofferto con la Costa d’Avorio. Insomma, ogni partita fa storia a sé e quella di Italia- Costarica è tutta da scrivere.

Forse anche la nostra formazione, che dipende in parte dal recupero degli acciaccati e in parte da cambi ritenuti opportuni per esigenze tecnico-tattiche (T. Motta per Verratti, forse). Gli acciaccati sono Buffon e Barzagli e non mi sembra il caso di affrettare i tempi, meglio averli in palla con l’Uruguay. Tanto più che Sirigu ha risposto molto bene e al posto di Paletta potrebbe entrare Bonucci a far coppia con Chiellini. In questo caso, Darmian si sposterebbe a sinistra e Abate si piazzerebbe a destra. Come dire che, rispetto all’Inghilterra, nessun difensore resterebbe al suo posto. Non è un dramma, il ct voleva una squadra camaleontica e il rimescolamento ci può stare. L’Italia è partita col piglio giusto e ora deve continuare a crescere. I tre punti intascati non devono far dimenticare le tante parate di Sirigu né gli affanni difensivi, con Paletta principale candidato a pagare il conto. Ma non era stato il solo a sbagliare.

È più forte chi batte l’Inghilterra 2-1 o chi batte l’Uruguay 3-1? Questo 3-1 è il risultato più clamoroso del mondiale, nell’opposizione Piccole-Grandi. Mentre Olanda-Spagna era Grandi- Grandi. Il 3-1 impone rispetto per il Costarica. Campbell è il loro Balotelli. Una sola punta, massiccia e abile nel tiro, e inserimenti da dietro. Hanno un gioco simile al nostro, velocità da vendere, qualche ingenuità in più e una certa pericolosità sui calci piazzati quando avanzano i difensori centrali, vedi gol di Duarte a Muslera. Joel Campbell è davvero un cliente difficile e deve aver qualcosa dentro, oltre alla grande fede, per aver superato senza abbattersi tre parcheggi in tre nazioni diverse (Spagna, Francia, Grecia) prima di rientrare all’Arsenal. Lui e i compagni si battono con un accanimento che ha del mistico, ma l’Italia complessivamente è più forte e ha più soluzioni (mai dimenticare Pirlo). L’infittimento del centrocampo con gli inglesi ha funzionato anche perché abbiamo regolarmente sfondato sulla destra, dove Darmian e Candreva prendevano in mezzo Baines, con Hodgson impassibile. Se Darmian va sinistra e lo rileva Abate, è auspicabile che si veda il bis, ma non è automatico. Sarà una partita che richiede pazienza e grande concentrazione da parte dei nostri. Ora che si sono ritrovati, smarrirsi sarebbe un peccato. Pronostico: Italia-Costarica 3-1.

Fonte: LA REPUBBLICA - G.MURA

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom