Rassegna Stampa

Cambia la A in tv: okay ai registi indipendenti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-07-2015 - Ore 07:58

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Cambia la A in tv: okay ai registi indipendenti

GAZZETTA DELLO SPORT - IARIA - Ok ai registi indipendenti per le partite di campionato. A selezionarli, formarli e designarli sarà un decano del settore come Popi Bonnici, ingaggiato dalla Lega in qualità di supervisore. Da questa stagione, dunque, si cambia. Dopo le polemiche dell’anno scorso scatenate dai replay su un gol di Tevez in Juve-Milan, l’assemblea dei club di A ha approvato la centralizzazione di registi e produttori. Fino ad ora, in ogni giornata, sei team venivano scelti da Sky, tre da Mediaset e uno solo dalla Lega. Ora tutto è in mano a quest’ultima: risponderanno a via Rosellini, in via esclusiva, i professionisti incaricati di confezionare il prodotto televisivo del campionato, da diffondere in tutto il mondo. Le emittenti licenziatarie delle dirette, ovviamente, avranno il diritto di integrarlo e arricchirlo, specie in fase di post-produzione, come meglio credono. Ma il segnale ufficiale della Serie A verrà controllato dalla Lega, che ha pure potenziato la qualità delle immagini: innalzati gli standard di illuminazione negli stadi, incrementato il numero delle telecamere. 
ROTAZIONE Ieri in 15 hanno votato sì ai registi indipendenti, contraria la Roma, si sono astenute Fiorentina, Bologna, Sassuolo e Frosinone. Chi ha sollevato dubbi su presunte ingerenze dell’advisor Infront ha avuto rassicurazioni dalla Lega: sarà la commissione diritti audiovisivi, dove siedono le società stesse, a decidere la linea editoriale, a monitorarla costantemente e ad avallare ogni scelta sul tema. Bonnici, per 30 anni regista di punta del calcio a Mediaset, riferirà a questo organismo e sarà chiamato a ruotare i registi, di modo che non siano percepiti come associati a questa o quella squadra. A febbraio, quando era scoppiato il caso Tevez, Bonnici aveva detto alla Gazzetta: «Vorrei un’organizzazione forte che gestisca tutto, come la Bundesliga che ha creato un’agenzia che si occupa di produzione tv. I registi sarebbero al servizio della Lega, non dei broadcaster o di intermediari. E se sbagliano rispondono alla Lega». Sarà accontentato, almeno stando a quanto è stato deciso ieri. L’assemblea ha pure varato i bandi per alcuni pacchetti minori del triennio 2015-18: highlights in chiaro, emittenti locali, Primavera. 
PRIMAVERA Rinviata la decisione sulla riforma del campionato Primavera, che aveva raccolto il consenso dei responsabili dei settori giovanili della Serie A. Sul tavolo la proposta di creare tre categorie (Serie A a 16 squadre, B e Lega Pro) con promozioni e retrocessioni. Alcuni presidenti hanno sollevato il problema dei costi e chiesto ulteriori approfondimenti: verrà costituito un gruppo di lavoro. C’è ancora tempo, visto che il nuovo format entrerebbe in vigore nel 2016-17. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - IARIA

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