Rassegna Stampa

Candela: "Garcia? I grandi club non cambiano"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-12-2015 - Ore 12:09

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Candela:

In occasione della presentazione dell'evento Voi Siete Leggenda, la partita benefica prevista per il 29 dicembre allo Stadio OlimpicoVincent Candela ha rilasciato alcune dichiarazioni ai presenti:

LA STORIA E L'EVENTO - "E' un ringraziamento ai tifosi per tutto quello che mi hanno fatto sentire, loro sono la storia della Roma. Quando scendi in campo all'Olimpico con 80mila persone è tutta un'altra storia, anche se qualcuno è deluso per qualche complicazione va tolto l'orgoglio è bisogna andare avanti. L'obiettivo è aiutare i bambini e fare sport a Roma, quello che abbiamo fatto è stato bellissimo. Bisogna ricompattarci per l'amore della maglia, ricominciamo ad andare allo stadio il 29 per chi è meno fortunato di noi". 

IL CAMPIONATO DELLA ROMA - "Quest'anno ci credevo tanto, dopo tutte le difficoltà siamo a 4 punti dalla prima. Bisogna cambiare qualcosa altrimenti il risultato sarà sempre lo stesso. Ho visto l'Inter domenica. Non stiamo giocando bene ma nemmeno loro, abbiamo una chance".

RUDI GARCIA - "Dico sì, una grande società non cambia, sarebbe facile. Lui conosce difetti suoi e della squadra, se crede di poter cambiare può ritornare la Roma dei primi due anni".

EDIN DZEKO - "Non esiste un caso Dzeko, non è facile per lui, nemmeno Platini e Zidane al primo anno fecero bene. Dzeko deve evere tempo, sono passati 6 mesi e la vittoria arriva attraverso tutti. Penso a Totti che non c'è da 3 mesi. Ma sono i dettagli a fare la differenza, per vincere". 

CALCIOMERCATO - "C'è la società, non spetta a me, ma a centrocampo Strootman manca e serve un giocatore davanti sulla fascia. Con il Genoa era fondamentale la vittoria, mi è piaciuto l'abbraccio di Florenzi. Non posso immaginare che un giocatore come lui abbia fatto finta, per me lo ha fatto con onestà. Il gruppo è con Garcia o nessuno avrebbe fatto nulla. Ho ancora speranza di festeggiare a fine anno".

CANDELA OGGI - "E' sempre difficile smettere ma ogni giorno faccio le cose con passione, voglio essere più forte di quando ero in campo. Con questo evento rinasca l'amore per questi colore. Ora ho il patentino da allenatore ed è un obiettivo, è una questione di adattamento e tornare al momento giusto".

FRANCESCO TOTTI - "Lui fa come vuole, se vuole venire all'evento sarà un enorme piacere. Sarebbe una grande emozione divertirmi in campo con lui. Totti è un patrimonio del calcio e della Roma, è stato male ma sia in campo che fuori sa vincere. Abbiamo bisogno di ttutti, senza il Capitano non si va da nessuna parte".

EUSEBIO DI FRANCESCO - "Ora non ha senso parlare di lui alla Roma, sta facendo bene col Sassuolo e il 29 sarà con noi. Il resto non mi interessa, ci sono tanti allenatori e non saprei che dire. L'importante è arrivare a festeggiare qualcosa a fine anno. L'assenza dei tifosi influisce sulla squadra, è differente, se uno si ferma a pensare alla storia del calcio questa assenza è triste, è un vuoto. Devono tornare per dare un segnale tutti insieme".

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