Rassegna Stampa

Capello: "Garcia, stavolta puoi puntare allo scudetto. Impossibile per chiunque non lasciare un pezzo di cuore a Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-08-2015 - Ore 11:50

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Capello:

Doppio ex di lusso, Fabio Capello è stato intervistato dal Corriere dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: 


SUL RAPPORTO CON TOTTI "Buoni. Io volevo che lui giocasse un po' più avanti e credo sia ormai chiaro che era quella la sua posizione giusta. Mi chiedevano perchè sostituissi talvolta Montella e lasciassi sempre in campo Francesco. Vincenzo era fantastico a risolvere le partite dall'area di rigore ma Francesco con una punizione o una giocata di fantasia, in qualsiasi parte del campo, poteva, e può, cambiare il risultato.Francesco è buono e onesto, come persona. Come giocatore, tecnicamente, è super, vede il gioco, anzi lo prevede, in modo incredibile."

DOPPIO EX - LE DIFFERENZE  "Intanto c'era una robusta differenza: con i bianconeri dovevo fare solo l'allenatore, allaRoma avevo compiti, per necessità, dalla A alla Z. Però, o forse proprio per questo, alla Roma ho creato di più, ho dato molto e molto ho avuto e raggiunto".

ROMA - PARMA, LA PAURA DEL 2-0 A TAVOLINO "il 2-2 con la Juventus. Ma quella che mi preoccupò di più fu l'ultima col Parma." Il tecnico si riferisce all'invasione di campo prima della fine dell'ultima giornata: "Temevo che qualcuno desse un pugno a un giocatore del Parma e ci dessero un due a zero a tavolino contro. Perdere lo scudetto così, dopo tanta fatica, mi avrebbe fatto impazzire."

IL RAMMARICO DOPO LO SCUDETTO -  "Non ci fu la festa, fu incredibile. Finita la partita sono andato al ristorante con mia moglie e amici. Poi ho girato per le case dove sapevo che i ragazzi si erano riuniti, andai da Montella, daBatistuta. Ma non ci fu una cena, nulla. Dissi: possibile che non possiamo festeggiare tra di noi? Il giorno dopo partii e non ero al Circo Massimo, dove era giusto che i tifosi si ritrovassero con la squadra. Ma non abbiamo avuto un momento solo per noi e questo mi rattristò."

IL PASSAGGIO ALLA JUVE TRA LE POLEMICHE"Il mio ciclo alla Roma, dopocinque anni, era finito. Avevo vinto uno scudetto, una supercoppa, eravamo arrivati due volte secondi e una in finale di Coppa Italia. Mi ero accordo che non davo più quello che volevo ai giocatori e che loro non rispondevano più come prima. In quei casi bisogna cambiare, nell'interesse di tutti."

LA PARTITA DI OGGI -  "Penso sia il momento giusto per la Roma di affrontare la Juve. I bianconeri sono ancora un cantiere, hanno perso Tevez che era capace di dare la scossa alla squadra nei momenti difficili. E ha perso Pirlo che, con una punizione in rete o un calcio d'angolo ben messo, poteva cambiare il corso di un match."
Anche se alla prima di campionato nessuna delle due ha fatto una buona impressione al tecnico: "La Roma andava piano, troppo piano e la juve era confusionaria, non era lucida." Sul tecnico francese della Roma, Capello, si sbilancia, e lancia una previsione: "Garcia l'anno scorso è partito molto bene e quest'anno ha la squadra per puntare allo scudetto." 

ROMA NEL CUORE"I primi tempi, quando ero giocatore, la sera tardi prendevo la macchina, salivo sul Campidoglio, quando si poteva parcheggiare e poi andavo da solo a vedere il Foro dall'alto. Una persona raziocinante può non lasciare un pezzo del proprio cuore a Roma?"

Fonte: Corriere dello Sport

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