Rassegna Stampa

Carlo Tavecchio va da Blatter. E l'Italia torna a Torino...

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-09-2014 - Ore 12:24

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Carlo Tavecchio va da Blatter. E l'Italia torna a Torino...

"Convocato" da Sepp Blatter, nei prossimi giorni, Carlo Tavecchio, presidente Figc, andrà a trovare il padre-padrone della Fifa. Un incontro per parlare di tutto, non c'entra la gaffe di luglio (l'Uefa deciderà, forse, il 16 ottobre). Tavecchio sta lavorando a tempo pieno per le riforme e si confronterà con Blatter, che già conosce. Il presidente sta completando la "squadra" in Figc: Michele Uva è già operativo e all'ufficio stampa adesso ci sono Paolo Corbi e Roberto Coramusi, due ragazzi in gamba che meritano la fiducia del n.1 del calcio italiano. Confermato Sergio Di Cesare come responsabile drelle relazioni internazionali. Tavecchio l'ha promesso, appena eletto: "Sarò il presidente di tutti". Ora vuole dimostrarlo. Nonostante i rapporti non facili con Andrea Agnelli (e com Marotta che continua a punzecchiare Lotito), la Figc sta lavorando per riportare gli azzurri a Torino. Presto Conte andrà a trovare Agnelli e Allegri, cancellando così il caso-Chiellini. La Nazionale giocherà nel Juventus Studium il prossimo anno, forse un'amichevole di lusso o una gara di qualificazione europea.

Ottima partenza per il Processo del Lunedì

Ottima partenza per il Processo del Lunedì che va in onda su Rai Sport 1: Enrico Varriale è stato bravo e ha dato un volto alla sua trasmissione (voluta, lo scorso anno, dall'ex direttore di Rai Sport, Mauro Mazza). Nell'ultima puntata, grazie anche alla verve del ct Antonio Conte, il Processo ha fatto nella seconda parte, la più seguita, l'1,33% di share, 218.000 spettatori. Il picco alle 23,51: 2%, 260.000. Due considerazioni: la trasmissione è troppo lunga, l'ideale sarebbe un'ora e mezzo in seconda serata. Inoltre, quanto farebbe il Processo su una rete generalista (ad esempio Rai 3)? Molto di più: ma si cerca di dare un po' di ossigeno a Rai Sport 1, che fa ascolti bassini (e sovente a caro prezzo).

Lega Pro e Francesco Ghirelli, è tempo di addio

Francesco Ghirelli lascia la Lega Pro: non è più il direttore generale. Ha lavorato per anni con profitto al fianco di Mario Macalli ma negli ultimi tempi qualcosa si era rotto. Non solo divergenze sulla governance ma altro. L'addio è stato deciso dal consiglio di Lega che si è tenuto ieri a Firenze. Ma è probabile che la vicenda non si chiusa qui: forse ci saranno degli strascichi giudiziari. Peccato.

Coni Servizi: aumentano i poteri di Franco Chimenti

Partito il dg Michele Uva, destinazione Figc, aumentano i poteri di Franco Chimenti, presidente di Coni Servizi (oltre che della Federgolf). Il cda di Coni Servizi Spa, riunitosi ieri oggi per ridisegnare la 'governance' della società, ha ribadito il potere di rappresentanza generale e di firma al presidente del Consiglio d'Amministrazione, Franco Chimenti. Allo stesso Chimenti è stata attribuita la delega a curare non solo i rapporti istituzionali con il Coni ma anche quelli con governo, organismi nazionali, internazionali e comitati organizzatori di eventi. E' stato altresì rafforzato il suo ruolo di garante dell'esecuzioni delle deliberazioni, dell'attività degli Organi Collegiali e delle funzioni di controllo all'interno della società. Sono stati confermati i poteri già attribuiti all'amministratore delegato, Alberto Miglietta, e sono state dati nuovi poteri di firma a Carlo Mornati, vice segretario generale del Coni.

Fonte: Repubblica.it - Bianchi

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