Rassegna Stampa

Caro Pallotta, sbrigati: il Capitano deve firmare subito

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-05-2016 - Ore 07:49

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Caro Pallotta, sbrigati: il Capitano deve firmare subito

CORRIERE DELLA SERA - TUCCI - Ora non si può più parlare di una stucchevole disputa calcistica fra un giocatore e il mister che lo allena. Questa, adesso, è una favola che i nonni potranno raccontare fra qualche anno ai loro nipotini. Il c’era una volta ha inizio qualche settimana fa, quando la Roma è sotto di un gol contro il Torino, all’Olimpico. Spalletti chiama Totti dalla panchina quando mancano una manciata di secondi alla fine e in quel misero lasso di tempo il Capitano s’inventa due capolavori che ribaltano il risultato. La seconda puntata ha come scenario una partita delicata, quella contro il Napoli. Sembra debba finire in pareggio, ma il «quarantenne dai piedi d’oro» si inventa un assist che porterà Nainggolan a segnare al 90’. Infine, l’episodio di lunedì scorso: la Roma è di nuovo sotto con il Genoa. Il mister pensa a lui come «salvatore della Patria»? Non credo, ma diciamo che è così. E, naturalmente, Totti si inventa un’altra perla su punizione: è l’inizio di una rimonta che rivoluziona il risultato. A questo punto c’è da dare un solo consiglio al presidente Pallotta: salga sul primo aereo per Fiumicino, voli in taxi a Trigoria e si faccia trovare pronto con una penna in mano quando nella sua stanza entrerà il Capitano. «La prego, Totti, firmi. E scusi il ritardo dovuto a qualcuno che non aveva ben capito quanto lei valga per Roma e per la Roma».

A due giornate dalla fine del campionato si può ancora sognare l’Europa minore? I tifosi della Lazio dicono di sì e incrociano le dita. Dopo la brillante vittoria contro l’Inter, i biancazzurri sono a tre punti di distacco dal Milan e a quattro dal Sassuolo. Di questo terzetto soltanto una squadra potrà partecipare alla prossima Europa League. In verità Simone Inzaghi non avrà un compito facile: volerà prima a Carpi, dove troverà un gruppo con l’acqua alla gola, e poi giocherà all’Olimpico contro la Fiorentina, che non bisogna mai sottovalutare anche se ila formazione viola ormai non ha più nulla da chiedere al campionato. Il Sassuolo, invece, scenderà a Frosinone e poi se la vedrà in casa con l’Inter. Per il Milan, prima il Bologna in trasferta e poi la Roma a San Siro. Dunque? È difficile, ma non impossibile: sperare si può. Un’ultima annotazione per il futuro. Pare certo che Klose, infinito nella vittoria contro i nerazzurri, se ne tornerà in Germania. A questo punto non si può cedere Candreva. Sarà necessario legarlo ad un palo della luce. Venderlo sarebbe un errore imperdonabile, perché, da quando è andato via Pioli, l’attaccante di Tor de’ Cenci ha dimostrato a tutti quel che sa fare. Tanto.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - TUCCI

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