Rassegna Stampa

Cassetti non ha dubbi «Lo psicologo Garcia risolleverà il gruppo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-10-2014 - Ore 08:37

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Cassetti non ha dubbi «Lo psicologo Garcia risolleverà il gruppo»

«Questa volta c’è tempo per rimediare». Uno era in campo, l’altro in tribuna. Sette anni fa a Manchester ci fu una delle notti peggiori che il mondo romanista ricordi: 7 gol all’Old Trafford, una squadra allo sbando e incapace di reagire. Come martedì sera con il Bayern. Con una differenza, però, come sottolinea chi quella disfatta la visse da protagonista. In campo c’era Marco Cassetti, in tribuna Bruno Conti, all’epoca direttore tecnico.

GARCIA PSICOLOGO  «A Manchester — ha spiegato l’ex terzino, che si allena a Trigoria con la Roma in attesa di un contratto — ci giocavamo la semifinale di Champions e perdere in quel modo il quarto di ritorno ci ha preso alla sprovvista proprio perché non c’era modo di riparare». Stavolta, invece, la Roma ha la possibilità di archiviare tutto in fretta: buttandosi sul campionato, dove è a un punto dalla Juve capolista e dove ha la possibilità sabato di riscattarsi contro la Samp, esattamente come allora. «Penso spesso a quella partita, soprattutto quando ci sono serate così che fanno tornare tutto a galla». Come se ne esce? Con un lavoro di Garcia sulla testa dei giocatori: «Lui sa che ha in rosa grandi giocatori, il rapporto con loro è speciale e questi dettagli faranno la differenza».

LEZIONE BAYERN  Come 7 anni fa era a Manchester, martedì era sugli spalti Bruno Conti. Non va più molto spesso all’Olimpico, ma i romanisti non lo dimenticano mai e quando è stato inquadrato sugli schermi c’è stata una standing ovation generale. Il clima di festa era completo, prima del fischio d’inizio. «È stata una serata da pelle d’oca — racconta Conti — purtroppo è finita così, ma sono sicuro che adesso la Roma metterà in mostra la sua personalità. È in questi momenti che si dimostra di essere una squadra». La domanda, dentro e fuori Trigoria, è sempre la stessa: come si riparte? Se l’ex romanista Doni, anche lui in campo a Manchester dice «con il duro lavoro si risale sempre», Bruno Conti ha la sua ricetta: «Bisogna accettare la sconfitta, è il primo passo. E poi bisogna guardare il lato positivo, magari questo k.o. servirà da lezione. A Monaco servirà un’altra Roma e sono sicuro che sarà così». Dopo l’incubo dell’Old Trafford tutti i giocatori si presentarono in conferenza al fianco di Spalletti: l’idea venne alla società e la squadra fu d’accordo.

CORSI E RICORSI  La domanda, al solito, sempre una: che fare ora? Rispose Totti: «Dobbiamo riprenderci grazie al gruppo. E avere la rabbia giusta per raggiungere i nostri obiettivi». Poi fu il turno di De Rossi: «Conta il gruppo, non quello che si dice all’esterno. Abbiamo perso 7-1 ma in Champions, no in uno spareggio per la B. Ed è vero che fa male, ma fa male soprattutto a noi». Proprio come stavolta.

Fonte: gasport (C. Zucchelli)

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