Rassegna Stampa

Castan: Benatia per la Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-05-2014 - Ore 09:30

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Castan: Benatia per la Champions

Leandro Castan è una colonna nel cuore della difesa giallorossa che resta saldamente al suo posto, come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport. Ha avuto compagni di reparto che hanno lascianto Roma, ma lui è rimasto. Marquinhos è andato a Parigi. E adesso Mehdi Benatia? “Io spero rimanga. Ci credo. Ho sentito l’allenatore ed è stato chiaro: ha un contratto, resta qui. Poi sappiamo tutti come funziona il calcio. L’imprevisto accade. Però è il momento di pensare alla Champions e vogliamo disputarla insieme. Oppure giocherò con qualcun altro. Ma non è il momento di pensare negativo. La stagione è stata troppo bella e i tifosi si aspettano ancora di più”, parole di un realistico Castan.

“Giocare con Benatia quest’anno è stato bello soprattutto perché all’inizio della stagione pochi credevano in noi. L’allenatore e non so chi altri. Dicevano che eravamo troppo lenti per difendere insieme. Adesso siamo diventati la coppia più forte del mondo. Queste si chiamano soddisfazioni”. Parole piene di soddisfazione dal centrale brasiliano che, per la prossima stagione, vorrebbe la stessa squadra dei record di quest’anno. Nessuna cessione, i titolari restino tutti al loro posto. Perchè?

“Perché io mi fido di loro. Di questi compagni con i quali l’intera squadra ha vissuto una stagione splendida. Io dico che se restiamo tutti alla Roma allora siamo già pronti per un posto in prima fila in Champions League. Certo, servirà un numero maggiore di giocatori. Tante partite, tanta fatica, tanti uomini da alternare. Funziona così. Ma c’è da dare credito alla Roma di oggi”.

 

E soprattutto a la migliore coppia di centrali che in questa stagione ha eretto un muro che ha dato sicurezze e si è rivelato invalicabile. Non solo, questa stagione ha portato Castan di nuovo al massimo delle sue potenzialità, un po’ messe in ombra l’anno precedente a causa dei risultati che non arrivavano: “E’ stato anche perché la stagione passata non è scorsa via tranquilla. Io non ero proprio da buttare. Venivo da due annate con il Corinthians nelle quali avevamo vinto tutto ciò che c’era da vincere. I primi due mesi sono andati bene, poi mi sono sentito stanco, logoro. Ma non è stato tutto qui. Era la squadra intera che non girava. Abbiamo cambiato allenatore, è venuto Andreazzoli, ha provato a rimettere insieme i cocci. La faccenda ha funzionato fino a un certo punto”.

 

Tra i punti cardine, la fiducia di Rudi Garcia: Ho sentito la fiducia che nutriva in noi e nelle capacità della squadra. L’abbiamo sentita tutti. E adesso posso dire che non essere convocato per il Mondiale è stata una delusione. Però nel calcio non si molla mai. Non ho ancora mostrato ai tifosi tutto quello che posso fare. Ho raggiunto gli obiettivi che mi ero posto per questa stagione. Non mi basta. Vado a casa a tifare per il Brasile. La mia gente non voleva ospitare questo Mondiale e sta alla squadra farle cambiare idea”.

 

Ora c’è l’Orlando City, un’amichevole sì ma “non una perdita di tempo. E’ una partita che quando sei la Roma devi affrontare come tutte le altre. Per giocare bene e vincere”.

Fonte: corsport

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