Rassegna Stampa

Catania, così Pulvirenti scarica il «pipistrello»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-06-2015 - Ore 08:29

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Catania, così Pulvirenti scarica il «pipistrello»

IL TEMPO - OSSINO - Delli Carri avrebbe dovuto lasciare il Catania. Lo si legge nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare: Antonino Pulvirenti avrebbe voluto cacciare “il pipistrello”, così gli indagati chiamavano il diesse del Catania. «Pulvirenti e Cosentino – si legge negli atti - si proclamavano d’accordo nel volersi sbarazzare nella prossima stagione di Delli Carri, criticato per la sua incapacità professionale».

Tuttavia i due «riconoscevano il contributo determinante nell’alterare gli incontri di calcio». La sera del 9 maggio scorso il Presidente chiama il suo braccio destro Pablo Cosentino: «Io sono inc..to anche con il pipi ah! - dice Pulvirenti - io non lo voglio piu` l'anno prossimo al pipi te lo dico prima(…) questi min..ia di mare io non li voglio a mezzo i piedi(…)Ma che significa tu devi seguire la squadra tutta la settimana non ti accorgi che i ragazzi non…cioe` che c..zo fai messo la` che min...ia fai che cosa fai messo la` l'allenatore? non mi ascolta...e allora». Il presidente motiva la sua decisione: «Arrivare sempre dopo negli esposti... sempre dopo nelle dec... sempre un altro così senza senso senza motivo senza niente.. non lo voglio Pablo se ne deve andare fuori dai cog..oni». Ma i due interlocutori sanno che Delli Carri ha un ruolo importante nel presunto sistema di combine ipotizzato dai pm: «Ci poteva dare una mano solo per una cosa no?” chiede il Presidente. Cosentino risponde: «E va bene allora è escluso...il discorso è solo per quello».

Fonte: IL TEMPO - OSSINO

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