Rassegna Stampa

Cesare porte aperte "Seguo Cassano Totti? Vedremo..."

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-12-2013 - Ore 08:52

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Cesare porte aperte

Porte aperte a tutti, compresi Cassano e Totti. Cesare Prandelli, prima di volare per il Brasile (domani assisterà al sorteggio), ha chiarito ancora una volta che non tutto è deciso sui 23 che faranno parte della comitiva azzurra al Mondiale. Nessuno deve sentirsi escluso, tantomeno chi, a dispetto di acciacchi e carta d’identità, è in possesso di una classe infinita.

Antonio, Francesco e Mario «Cassano ha fatto l’Europeo con noi e direi che è andato molto bene. Come ho sempre sostenuto, Antonio lo seguiremo, come del resto seguiremo altri giocatori. Le porte della Nazionale non sono chiuse per nessuno e questa deve essere una cosa stimolante per tutti. Totti? Visto come aveva iniziato la stagione era normale che qualcuno cominciasse a pensare ad un suo ritorno in azzurro, ma ogni valutazione la farò a primavera ». Lo ha detto il c.t. azzurro in occasione della conferenza stampa di presentazione di «Campioni senza truccodalla scuola alla vita!», il progetto promosso da Figc e Unicef per sensibilizzare gli adolescenti sul doping e su altre tematiche a sfondo etico sociale. Inevitabili anche le domande su Balotelli, il giocatore azzurro più chiacchierato. «Mario l’ho visto più sereno, deve continuare così, lavorare come sta facendo ora e trovare una serenità maggiore. In queste ultime partite, in campo mi è sembrato un po’ meno assente e più concentrato». Sull’episodio tra Balotelli e Spolli (con il presunto insulto razzista del difensore argentino) il c.t. non è stato di molte parole: «Sono situazioni strane, particolari, secondo me non vanno neanche commentate. Se fosse insultato in Nazionale? Abbiamo sempre detto che entreremmoin campo per abbracciarlo, ma sono convinto che in ambito internazionale episodi del genere non possano succedere».

Nessuno scandalo Prandelli poi getta acqua sul fuoco sulla decisione della Fifa di allargare la quarta fascia («Il regolamento andava modificato, ma forse avrebbero dovuto farlo prima») e non pensa che la Francia sia stata favorita: «Onestamente, se fossimo capitati nel girone della Spagna, anche noi saremmo andati al sorteggio nella situazione in cui sarà la Francia». Poi arriva il momento di soffermarsi sugli obiettivi degli azzurri: «Noi possiamo far bene. Non abbiamo paura di affrontare le grandi squadre, anzi. Siamo pronti e sono sicuro che ci giocheremo fino in fondo tutte le partite». Bambini da educare Prandelli ha toccato anche il tema del momento: i cori offensivi dei bambini allo Juventus Stadium, contro il portiere dell’Udinese Brkic. «C’è tanta strada da fare ma noi ci crediamo. Le critiche mosse l’altro giorno da Fabio Capello sui cori di domenica scorsa dei ragazzini ospiti nelle curve della Juve sono giuste, ma va anche evidenziato qualche aspetto positivo: portare 18.000 bambini in uno stadio è un’iniziativa bella, da ripetere. I bimbi vanno educati e il calcio ha bisogno di etica e morale, questo è ovvio. Ma la multa alla Juve mi è sembrata eccessiva».

Fonte: Gazzetta dello Sport - Perelli

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